Stand up paddle: uno sport semplice che può essere pericoloso

Christian Berner,

Scivolare con leggerezza sull'acqua, lasciarsi alle spalle la frenesia della quotidianità e, allo stesso tempo, praticare uno sport: negli ultimi anni lo stand up paddle, in breve SUP, è diventato una delle attività più praticate al mondo. Per quanto possa essere semplice, comporta anche dei rischi: i supper causano, infatti, circa 500 infortuni all'anno.

La maggior parte dei principianti si fionda a comprare una tavola, per poi buttarsi in acqua e iniziare a pagaiare, senza possedere particolari conoscenze o aver frequentato un corso introduttivo. Molti di loro sottovalutano, infatti, la forza del vento e delle onde o utilizzano attrezzature del tutto non adeguate.

Se si rispettano i seguenti consigli sulla sicurezza, è possibile evitare situazioni di pericolo negli specchi d'acqua:

Secondo le statistiche degli assicuratori LAINF (Legge federale contro gli infortuni), nel 2018 più di 500 persone sono rimaste vittime di infortuni praticando lo stand up paddle. Il 90 per cento aveva meno di 30 anni, due terzi erano uomini. La principale causa di infortunio è la caduta sulla tavola o a terra a seguito della perdita di equilibrio. Spesso è proprio la tavola stessa a causare infortuni.

Come dimostrano le statistiche, la metà degli infortuni è dovuta a lussazioni, distorsioni, stiramenti, lesioni a muscoli, tendini e menisco. I supper devono spesso far ricorso a cure mediche anche per ferite ai piedi e al volto e per rotture dei denti.