Le sue serate si tingono di giallo

Daniel Schriber,

Nel suo ruolo di caposettore Tariffe ambulatoriali e futuro responsabile dell’assicurazione militare deve attenersi rigorosamente ai fatti, mentre sul piano privato può sciogliere le briglie della fantasia. Stiamo parlando di Martin Rüfenacht.

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Vi siete mai chiesti come vengono definite le tariffe per la fatturazione  delle  prestazioni  medico-sanitarie?  Per  sco-prirlo ci siamo rivolti a un collaboratore che da quasi sette anni si occupa in modo approfondito di questo tema: Martin Rüfenacht, caposettore Tariffe ambulatoriali presso il Servizio centrale delle tariffe mediche LAINF (SCTM) e dal 1° settembre 2022 responsabile dell’assicurazione militare. Inserito  nella  struttura organizzativa della Suva, questo servizio specializ-zato prepara, tratta e attua le decisioni della Commissione delle  tariffe  mediche  LAINF  (CTM).  Partecipa  inoltre  alle  trattative  con  i  professionisti  della  salute  e  gli  ospedali.  «Praticamente negoziamo il prezzo che il fornitore di presta-zioni  riceve  per  il  suo  lavoro»  spiega  in  parole  povere    Rüfenacht. Il suo settore è responsabile delle convenzioni con le as-sociazioni dei fornitori di prestazioni ambulatoriali, mentre il  Settore  tariffe  ospedaliere  si  occupa  di  quelle  con  gli  ospedali. Solo nel settore ambulatoriale, i 22 collaboratori e  collaboratrici  dell’SCTM  gestiscono  oltre  30  tariffe,  da  quelle dei farmacisti a quelle degli odontotecnici. Le tariffe vengono definite in base a diversi criteri: oltre agli aspetti medici,  economici,  sociali  e  organizzativi,  svolgono  un  ruolo importante ad esempio le nuove tecnologie. A que-sto proposito Rüfenacht cita i robot chirurgici, sempre più utilizzati  in  numerosi  ambiti.  «Uno  dei  nostri  compiti  è  di  verificare  l’efficacia,  l’adeguatezza  e  l’economicità  delle  innovazioni» spiega Rüfenacht, e aggiunge che la priorità assoluta  resta  comunque  sempre  la  qualità.  «Preferiamo  pagare un po’ di più e beneficiare di buone prestazioni». Per  garantire  che  la  qualità  sia  effettivamente  alta,  ven-gono effettuati regolarmente controlli presso i fornitori. 

Clima negoziale sempre più duro

Del suo lavoro Rüfenacht ama soprattutto la varietà. «Ab-biamo a che fare con persone molto diverse, dal consigliere federale alla donna delle pulizie in ospedale». Anche il suo team,  composto  da  otto  persone,  è  interdisciplinare.    Rüfenacht, di professione giurista, lavora con medici, eco-nomisti  e  fisioterapisti.  «È  una  dinamica  interessante.  Ap-prezzo anche la valenza intrinseca della mia attività e provo una grande soddisfazione nel vedere che il nostro lavoro ha un effetto diretto sul sistema sanitario». Di altri aspetti fa-rebbe invece volentieri a meno. Negli ultimi anni, i fronti tra le  diverse  associazioni  e  i  fornitori  di  prestazioni  si  sono    irrigiditi. «Il clima negoziale è diventato più duro e più pole-mico. Inoltre alla minima divergenza ci si rivolge a un avvo-cato. Peccato, perché molti piccoli problemi si potrebbero risolvere  con  una  semplice  telefonata».  A  mettere  a  dura  prova la pazienza di Rüfenacht vi sono inoltre le tempisti-che: per introdurre una nuova tariffa possono volerci fino a cinque  anni.  «Il  lavoro  è  complesso,  bisogna  prestare  la  massima attenzione ai dettagli». Non di rado le convenzioni comprendono diverse decine di pagine. Una volta fissata, una tariffa ha un ciclo di vita medio di dieci anni.

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Nel tempo libero inventa delitti

A Martin Rüfenacht non mancano le opportunità né le idee per  svagarsi  e  scaricare  le  tensioni  dopo  una  giornata  in  ufficio o in home office. Trascorre volentieri del tempo con i suoi tre figli, che hanno fra i quattro e gli otto anni. Una volta alla settimana si reca al poligono per allenarsi al tiro con il fucile ad aria compressa. E poi c’è la sua grande passione, la scrittura di libri gialli. Di recente è uscito il suo secondo romanzo,  «Reussstrudel».  Come  la  sua  prima  opera,  «Reussschlinge»,  ha  per  protagonista  Stephan  Bernauer,  agente  della  polizia  cantonale,  che  indaga  su  un  caso  di  omicidio nella regione di Freiamt nel Canton Argovia. «Scri-vere gialli è come giocare a scacchi contro se stessi» scrive Martin Rüfenacht sul suo sito. La passione per la scrittura è nata solo qualche anno fa, ma lo ha letteralmente travolto. Il secondo romanzo è fresco di stampa, ma Rüfenacht sta già lavorando alacremente al prossimo. Benché i suoi libri si  vendano  molto  bene,  la  scrittura  rimane  un  hobby.  «Mi  dedico  a  questa  attività  soltanto  quando  ne  ho  davvero  voglia. La scrittura è un contrappeso perfetto al lavoro». Gli crediamo  sulla  parola:  se  sul  lavoro  Rüfenacht  deve  atte-nersi  rigorosamente  ai  fatti,  come  autore  di  gialli  può  la-sciare libero corso alla fantasia. «E se i lettori apprezzano i miei libri, la soddisfazione è ancora più grande».