Dispositivi di interblocco a codifica alta

Manipolare i dispositivi di protezione: un'operazione molto rischiosa

  • Manipolare i dispositivi di protezione può provocare infortuni gravi o addirittura letali.
  • I datori di lavoro non devono tollerare alcuna manipolazione. Se con il loro comportamento mettono a repentaglio la sicurezza e la salute dei dipendenti, si rendono punibili di fronte alla legge.
  • I lavoratori non devono in nessun caso manipolare i dispositivi di protezione.

STOP alla manipolazione dei dispositivi di protezione

Succede ancora troppo spesso che in numerose aziende i dispositivi di protezione vengano disattivati. Con questo comportamento i lavoratori e i superiori si espongono a rischi notevoli. In caso d'infortunio le conseguenze possono essere gravi o addirittura mortali.

Obblighi precisi per tutti
  • I datori di lavoro che, con il loro comportamento, mettono a repentaglio la sicurezza e la salute dei dipendenti si rendono punibili di fronte alla legge.
  • Dal canto loro, i lavoratori non devono in nessun caso manipolare i dispositivi di protezione.

Pertanto, bisogna dire STOP alla manipolazione dei dispositivi di protezione.

I datori di lavoro si assumono le proprie responsabilità?

Esaminare la situazione

Innanzitutto bisogna verificare se in azienda ci sono macchine o impianti con i dispositivi di protezione manomessi. A tale scopo è utile la lista di controllo «STOP alla manipolazione dei dispositivi di protezione» (link in fondo a questa pagina).

Tolleranza zero

In caso d'infortunio sono i datori di lavoro i primi responsabili. Pertanto, è imperativo applicare la tolleranza zero e accertarsi che nessun dispositivo di protezione sia reso inefficace. Nell'opuscolo «Sono delle teste dure!» – ma è proprio vero? Consigli per motivare al comportamento sicuro sul lavoro» (link in fondo a questa pagina) sono indicati vari suggerimenti utili per i datori di lavoro e i superiori.

Facilità d'uso e sicurezza

È molto importante che le macchine e gli impianti in azienda siano facili da usare e non si debbano manipolare per questioni tecnico-funzionali. Se ciò non è possibile, occorre rivolgersi al costruttore o a un esperto in sicurezza dei macchinari.

Qui sotto riportiamo una serie di esempi di buona prassi con proposte di soluzione.

Cosa dice la legge

Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e della tutela della salute dei propri dipendenti. Un datore di lavoro che tollera la manipolazione dei dispositivi di protezione si rende punibile di fronte alla legge. (Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni, OPI, art. 3 cpv. 2 ) e Codice penale svizzero, CP, art. 230 cpv. 1 )

Anche i dipendenti hanno obblighi ben precisi, ad esempio quello di non alterare o rimuovere i dispositivi di protezione. Essi devono aiutare il datore di lavoro in tutte le questioni relative alla sicurezza e segnalare subito eventuali irregolarità o anomalie. (Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni, OPI, art. 11 cpv. 1 e 2 ) e Codice penale svizzero, CP, art. 230 cpv. 1 )

Per saperne di più

Nella pubbIicazione «Conseguenze giuridiche per le aziende in caso di infortuni» (disponibile in tedesco, vedi qui sotto), il procuratore pubblico Manfred Hausherr illustra le conseguenze legali per i datori di lavoro che non rispettano le prescrizioni in vigore.

«Un venerdì nero»: sensibilizzare per prevenire

Spesso i superiori e i lavoratori non sono consapevoli dei pericoli cui si espongono manomettendo i dispositivi di protezione. A tale proposito la Suva ha realizzato il film «Un venerdì nero» a scopo di sensibilizzazione. Questo film mostra le gravi conseguenze che può provocare la manipolazione dei dispositivi di protezione per tutte le persone coinvolte.