Giovani e rumore durante il Carnevale: quando le conseguenze si fanno sentire
Per molte persone il Carnevale è un appuntamento fisso nel calendario, con le sue Guggen, i concerti, i balli e i cortei. Ma questi eventi forieri di divertimento e spensieratezza possono compromettere l’udito in modo permanente, spesso già in giovane età. I giovani che stressano l’udito ne portano le conseguenze per tutta la vita.
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Quando le Guggen sfilano per le strade, a vibrare non è solo l’aria, ma anche i timpani delle orecchie. A essere circondati da suoni e rumori sono soprattutto i giovani che fanno parte di una banda musicale o del pubblico, o che partecipano ai balli di Carnevale. Molti non sono consapevoli che nelle persone giovani l’udito è più esposto a rischi. Spesso, i danni rimangono a lungo inosservati e sono poi irreversibili, quindi senza la possibilità di recuperare le capacità uditive perse. Le conseguenze si manifestano generalmente a distanza di anni, quando alla perdita dell’udito dovuta al rumore si aggiunge quella naturale legata all’invecchiamento.
Decibel critici raggiunti rapidamente
Che Carnevale faccia rima con rumore risulta anche dalle misurazioni della Suva: i valori medi durante i balli di Carnevale oscillano tra i 100 e i 105 decibel. A titolo di confronto: una sega circolare produce circa 95 decibel, un martello pneumatico circa 110. Già con 100 decibel si mette in pericolo l’udito a partire da un’esposizione di un’ora alla settimana, con 105 decibel anche a partire da 30 minuti alla settimana. Valori che a Carnevale vengono raggiunti in fretta e interessano in particolare i musicisti delle Guggen.
Particolarmente colpiti i giovani e i bambini
Soprattutto i giovani e i giovani adulti sottovalutano spesso i rischi nel tempo libero: musica ad alto volume, concerti e Carnevale si aggiungono spesso all’esposizione al rumore nella formazione o sul lavoro. Chi danneggia l’udito già nei primi anni della sua vita professionale ne subirà le conseguenze per decenni.
Al Carnevale partecipano non solo i giovani, ma anche i bambini: come spettatori o persino come membri delle Guggen. Le loro orecchie sono ancora in fase di sviluppo e reagiscono in modo particolarmente sensibile al rumore. L’esposizione al rumore può causare un rapido affaticamento, problemi di concentrazione e danni uditivi prolungati. Per i bebè e i bambini sono disponibili cuffie antirumore in diversi colori e dimensioni, che coprono completamente le orecchie e proteggono in modo affidabile da un’esposizione eccessiva al rumore.
Come proteggere le orecchie dei giovani durante il Carnevale
- Utilizzare gli inserti auricolari quando non è più possibile conversare normalmente.
- Mantenersi a distanza dalle fonti di forte rumore, come altoparlanti o strumenti a fiato.
- Ogni tanto fare una pausa al riparo dai rumori per far riposare l’udito.
- Proteggere l’udito dei bambini con cuffie antirumore adeguate.
- Far riposare l’udito se dopo un forte rumore si percepisce una pressione nelle orecchie, se l’udito è ovattato o si sente un ronzio nelle orecchie.
- Consultare un medico se questi sintomi non scompaiono entro 24 ore.
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Simone Isermann
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