La Suva accoglie con favore l’intenzione di colmare le lacune legislative in relazione alle aggressioni sessuali
La Suva accoglie con favore l’intenzione del Consiglio federale. Questa lacuna legislativa è stata individuata in seguito a un caso concreto portato dalla Suva di fronte al Tribunale federale. Ora esiste pertanto una base che consente di colmare la suddetta lacuna.
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Le aggressioni sessuali comportano di regola un obbligo dell’assicurazione contro gli infortuni di versare prestazioni. Esiste tuttavia una lacuna nei casi in cui le vittime vengono rese incapaci di agire mediante la somministrazione di sostanze chimiche: la cosiddetta sottomissione chimica. Secondo la legislazione vigente, in questo caso non è soddisfatto il criterio dell’«immediatezza» che caratterizza la nozione di infortunio, motivo per cui questi casi non possono essere riconosciuti come infortuni. Ciò significa che né la Suva né altri assicuratori infortuni hanno finora potuto riconoscere questi casi, in quanto non vi è una base legale.
Per la Suva è fondamentale trattare in modo equo i casi e applicare correttamente la Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni. Per questo motivo la Suva porta i ricorsi fino al Tribunale federale. Le decisioni del Tribunale federale indicano, in linea di principio, solo se una legge o un’ordinanza è stata applicata correttamente. Non rilevano se una legge sia ragionevole e proporzionata.
Nel caso in questione, il Tribunale federale ha confermato che la Suva ha applicato correttamente la Legge sull’assicurazione contro gli infortuni. Ciò non significa tuttavia che il Tribunale federale o la Suva approvino le normative in vigore.
Siamo molto lieti che il Consiglio federale intenda colmare questa lacuna legislativa con un adeguamento della Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF). La Suva sostiene senza riserve questa modifica della LAINF.
Comunicati stampa del Consiglio federale
Assicurazione infortuni: verso una presa in carico uniforme delle vittime di violenze sessuali
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Regina Pinna-Marfurt
Portavoce Ticino
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Nata nel 1918, la Suva occupa oltre 4800 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura più di 140 000 imprese con oltre 2,2 milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non ricorre al denaro dei contribuenti e assegna le eccedenze finanziarie agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.