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11 agosto 2026 | Comunicato stampa

La Suva sostiene il «Giro Tremola» come partner per l’integrazione

La Suva rafforza il suo impegno nel parasport sostenendo l’Handbike-Challenge «Giro Tremola» sul Passo del Gottardo. Il 22 agosto 2026 una dozzina di partecipanti percorrerà i 13 chilometri che separano Airolo dalla cima del passo, affiancata dal campione di handbike Heinz Frei.

Indice

Un appuntamento per gli appassionati di sport in carrozzella

Il «Giro Tremola» è uno degli eventi più suggestivi del panorama sportivo svizzero dedicato alle persone con disabilità. Gli e le handbiker di «InSuperAbili», organizzazione regionale ticinese, si uniranno ad atleti e atlete nazionali e internazionali, sia di livello agonistico che amatoriale, per affrontare i 930 metri di dislivello dello storico tracciato della Tremola. A supportarli durante questa manifestazione non competitiva saranno circa 100 volontari e volontarie, oltre ad accompagnatori e accompagnatrici che li affiancheranno lungo tutto il percorso fino al traguardo. 

Al via la leggenda dell’handbike Heinz Frei

Dopo il successo della prima edizione del 2025, il «Giro Tremola» torna anche nel 2026. Al centro dell’evento non ci sono soltanto le prestazioni sportive, ma soprattutto le persone che vivono in carrozzella a seguito di un infortunio o di altre avversità e che, ogni giorno, affrontano nuove sfide con determinazione. Da sempre la Suva in quanto assicurazione infortuni accompagna le persone con un approccio unico che integra prevenzione, assicurazione e riabilitazione. Il «Giro Tremola» rappresenta un importante tassello del suo impegno a favore dello sport non agonistico per persone con disabilità. In qualità di promotrice della manifestazione, la Suva accoglie con entusiasmo la partecipazione dell’ex atleta paralimpico, Heinz Frei, che racconta cosa significa per lui prendere parte a questa iniziativa: «È per me un onore e un dovere partecipare a questo evento inclusivo e dare un volto all’impegno della Suva come testimonial» dichiara Frei. Ripensando al ruolo svolto dalla Suva nella sua rinascita dopo l’infortunio che, 48 anni fa, lo costrinse alla carrozzella, aggiunge: «Come assicurato Suva, ho potuto constatare quanto un partner affidabile possa fare la differenza nei momenti difficili. Questo sostegno mi ha aiutato a ritrovare la motivazione e a riconquistare la mia autonomia». Oggi Frei non si limita a essere una fonte di ispirazione, ma condivide esperienze e consigli con chi si trova all’inizio di un nuovo capitolo di vita. Lo fa nella speranza che altre persone possano un giorno guardare al proprio percorso con la sua stessa gratitudine: «Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe stata così ricca di incontri nel corso dei decenni e che avrei potuto rappresentare un punto di riferimento per altre persone con disabilità». Frei si dice pronto ed emozionato a prendere parte al «Giro Tremola». 

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Chi siamo

Nata nel 1918, la Suva occupa oltre 4800 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura più di 140 000 imprese con oltre 2,2 milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non ricorre al denaro dei contribuenti e assegna le eccedenze finanziarie agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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