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12 marzo 2026 | Comunicato stampa

Stanchezza sul lavoro: rischio di infortunio quasi doppio

I disturbi del sonno sono molto diffusi: una persona su tre dorme male, una su dieci soffre di disturbi cronici del sonno (insonnia). Le conseguenze si manifestano anche sul posto di lavoro. In occasione del «World Sleep Day», il 13 marzo la Suva focalizza l’attenzione sul sonno come importante fattore di sicurezza.

Indice

La stanchezza è un rischio per la sicurezza

La carenza di sonno riduce la capacità di reazione e la concentrazione. Anche le facoltà motorie vengono limitate: chi è molto stanco inciampa più spesso, lascia cadere oggetti o sottovaluta i pericoli. Secondo studi internazionali, le persone con insonnia cronica hanno addirittura un rischio da due a due volte e mezzo più elevato di commettere errori sul lavoro e di infortunarsi.

«La mancanza di sonno è un grave pericolo per la sicurezza sul posto di lavoro» afferma Inglina Keller, consulente in prevenzione e specialista in salute alla Suva. Soprattutto nelle professioni con un elevato potenziale di pericolo, brevi distrazioni possono avere conseguenze molto gravi. La stanchezza eccessiva fa quasi raddoppiare il rischio di infortuni sul lavoro; nella circolazione stradale il rischio di incidenti è addirittura da sette a otto volte superiore.

Meno sonno, più assenze

Chi dorme meno di sei ore per notte perde in media sette giorni lavorativi all’anno a causa di malattia o ridotta capacità di rendimento. Anche con sei-sette ore di sonno, si verificano circa 3,7 giorni in più di assenza rispetto a lavoratori riposati. Inoltre, i disturbi del sonno sono spesso un fenomeno a lungo termine: circa la metà delle persone colpite continua a soffrire di disturbi persistenti anche dopo diversi anni.

La carenza cronica di sonno aumenta inoltre il rischio di malattie psichiche e malattie cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa e l’ictus.

Le ripercussioni economiche sono notevoli: in Europa, i disturbi cronici del sonno causano ogni anno costi che ammontano a miliardi di euro, principalmente a causa della perdita di produttività, dell’assenteismo e dell’aumento delle spese sanitarie.

Il sonno non è quindi solo un aspetto privato, ma anche un fattore di successo per l’azienda: i lavoratori riposati sono più concentrati, prendono decisioni migliori e sono più raramente assenti per malattia. 

Ecco come le aziende possono rafforzare l’igiene del sonno

  • Regolamentare in modo chiaro la reperibilità e limitare le ore supplementari
  • Sensibilizzare i quadri direttivi
  • Dove possibile consentire orari di lavoro flessibili 
  • Incoraggiare le pause e i brevi «power nap» (15–20 minuti)
  • Proporre corsi di formazione per la gestione dello stress e l’igiene del sonno

Punti importanti per un sonno ristoratore

  • Coricarsi e alzarsi sempre alla stessa ora
  • Spegnere i dispositivi elettronici almeno un’ora prima di coricarsi
  • Mantenere la stanza da letto buia, silenziosa e fresca (16–18 gradi)
  • Evitare la caffeina 4–6 ore prima di dormire
  • Se si resta svegli a lungo, alzarsi e svolgere un’attività tranquilla
Sonno: chi non dorme abbastanza rischia di più
Gestione della salute in azienda

Sonno: chi non dorme abbastanza rischia di più

Al volante di un camion, sul cantiere o in ufficio, la carenza di sonno accresce sensibilmente il rischio di infortuni. Pertanto dovreste parlare con il personale dell’importanza di un buon sonno.
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Nata nel 1918, la Suva occupa più di 4700 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura più di 138 000 imprese con oltre 2,2 milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce le eccedenze agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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