Tirocinio sicuro: serve assistenza costante per i lavori pericolosi
Una recente sentenza del Tribunale federale ha evidenziato la responsabilità dei formatori professionali nella formazione dei giovani. Chi impiega apprendisti in lavori pericolosi non deve limitarsi a istruirli, ma deve anche seguirli da vicino e sorvegliarli per tutta la durata del tirocinio.
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Nel caso in esame, un apprendista al primo anno di tirocinio ha subito gravi lesioni mentre lavorava con la fresatrice (senza la necessaria supervisione). Il Tribunale federale ha confermato la condanna del formatore professionale responsabile.
La decisione chiarisce che, anche se gli apprendisti conoscono le regole di sicurezza, i formatori professionali non possono presupporre che siano in grado di applicarle correttamente in ogni situazione. La mancanza di esperienza fa sì che spesso i pericoli vengano individuati troppo tardi. Soprattutto per i lavori pericolosi sono state stabilite regole precise. I formatori professionali devono conoscere le relative misure di protezione e di accompagnamento e applicarle in modo sistematico.
La sicurezza sul lavoro è un processo continuo
«Non basta una semplice istruzione il primo giorno di lavoro. La sicurezza deve essere affrontata, dimostrata dando il buon esempio e messa in pratica durante tutto il tirocinio» afferma Caroline Marfurt, responsabile della campagna Suva «Tirocinio in sicurezza». Gli apprendisti sono fortemente influenzati dal modo in cui il personale esperto, in primis il proprio formatore professionale, applica le regole di sicurezza.
In concreto, per i formatori professionali ciò significa che agli occhi dei loro apprendisti non sono solo specialisti in formazione, ma anche figure chiave e modelli di comportamento. È necessario istruire gli apprendisti in modo regolare – non solo all’inizio del tirocinio, ma ogni volta che viene assegnato un nuovo compito e per l’intera durata del tirocinio – nonché accompagnarli e sorvegliarli attivamente, soprattutto durante i lavori pericolosi. Questo significa utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale, rispettare le regole vitali del settore e dire STOP in caso di pericolo.
Per gli apprendisti il rischio di infortunio è maggiore.
Ogni anno in Svizzera circa 23 000 apprendisti si infortunano sul lavoro. Il loro rischio di infortunio è il doppio rispetto a quello del personale con maggiore esperienza. Molti processi, utensili e pericoli sono nuovi per loro. Proprio per questo motivo gli apprendisti devono essere istruiti e seguiti in modo sistematico.
Con la campagna «Tirocinio in sicurezza» la Suva aiuta tutte le parti coinvolte a integrare fin dall’inizio la sicurezza sul lavoro nel percorso formativo.
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Regina Pinna-Marfurt
Portavoce Ticino
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