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5 febbraio 2020 | Comunicato stampa

Rayon du ski, vitesse et condition physique: trois facteurs clés pour des vacances de neige sans accidents

Comme le montre une étude de la Suva, plus le rayon des skis est petit, plus l'effort augmente pour le skieur. Et plus l'effort est important, plus vite le skieur fatigue. S'il manque de condition physique pour compenser l'effort, le risque d'accident augmente.

Indice

      Le ferie invernali sono ormai alle porte: l'attrezzatura è pronta, le condizioni della neve al comprensorio sono perfette. Non c'è niente che potrebbe rovinare l'atmosfera. Dopo due-tre giorni sugli sci o sullo snowboard, però, cominciano a farsi sentire i primi segni di fatica: il sovraccarico fisico e la stanchezza aumentano il rischio di infortunio. Quali sono le cause?

      1. Raggio di curvatura e dinamicità

      Gli sci con un raggio piccolo spingono a fare molte curve strette. Se chi li indossa non ha una buona forma fisica, rischia di affaticarsi più velocemente rispetto a uno sciatore con un altro tipo di sci, aumentando quindi il rischio di infortunio. «Questa conformazione degli sci incita a fare troppe curve. La forza esercitata sul corpo può raggiungere tre volte il peso corporeo. Minore è il raggio di curvatura, maggiore è la sollecitazione» conferma Samuli Aegerter, esperto della Suva per gli sport sulla neve.

      2. Buona forma fisica: un aiuto nelle frenate

      Con uno sci meno curvato la forza esercitata sul corpo è minore, ma si tende ad andare più veloci. La velocità deve essere adattata in ogni momento alla situazione e soprattutto alle proprie capacità. Aegerter sottolinea: «Quando si frena non è fondamentale solo la tecnica, ma anche la forza muscolare esercitata sul tronco e sulle gambe. Se la forma fisica è buona, si possono controllare più facilmente gli sci. Chi riesce a frenare o a fermarsi tenendo sott'occhio la situazione affronta le piste in maniera più sicura».

      3. Concentrazione e comportamento adeguato

      Le condizioni psicofisiche non sono sempre le stesse ogni giorno. E proprio di questo bisogna tenere conto, oltre che del raggio di curvatura e della velocità. «Chi scia tenendo d'occhio anche gli altri sciatori ha un rischio di infortunio minore» afferma Aegerter. Sovraffaticamento e distrazione fanno perdere il controllo degli sci, aumentando il rischio di farsi male.

      Scoprire il potenziale di miglioramento grazie all'app «Slope Track»

      Un comportamento adeguato e una buona condizione psicofisica sono fondamentali per poter sciare senza rimanere vittima di infortuni. La nuova app «Slope Track» permette di registrare e valutare le forze generate durante le discese. Questo strumento di prevenzione della Suva mostra in maniera simpatica com'è possibile gestire l'affaticamento fisico.

      È possibile trovare ulteriori informazioni e scaricare l'app «Slope Track» sul sito www.suva.ch/slopetrack

      Il grafico interattivo permette di simulare la sollecitazione fisica.

      Chi siamo

      Nata nel 1918, la Suva occupa circa 4700 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura circa 135 000 imprese con oltre 2,2 milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce le eccedenze agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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