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27 aprile 2021 | Comunicato stampa

In bici nelle rotonde: più sicurezza stradale grazie a nuovi metodi digitali

Sulle strade svizzere ogni anno si registrano circa 21 000 infortuni con la bici. Le rotonde sono infatti particolarmente pericolose per i ciclisti. La Suva, in collaborazione con la città di Lucerna e l'azienda SWISSTRAFFIC, avvierà un progetto pilota con un approccio digitale innovativo per sensibilizzare gli utenti della strada e prevenire così gli infortuni.

Indice

Un incidente su tre verificatosi in una rotonda coinvolge un ciclista. Chi entra in una rotonda con la bici si trova ad affrontare una particolare dinamica della circolazione stradale: molti utenti della strada ignorano, infatti, che la bici può circolare al centro della carreggiata dove è ben visibile da tutti i veicoli e non rischia di essere spinta di lato e/o superata. Ciò consente di ridurre le collisioni e, di conseguenza, il rischio di incidenti.

Progetto pilota nella città di Lucerna

Al fine di sensibilizzare maggiormente in merito alla problematica e di indurre un cambiamento di comportamento tra gli utenti della strada, i partner del progetto si avvalgono della più avanzata tecnologia digitale di misurazione del traffico, basata sull'intelligenza artificiale. Tra la fine di aprile e la fine di settembre, in tre diverse rotonde della città di Lucerna (Allmend, Rösslimatt e Gasshof) saranno registrati, per la prima volta in Svizzera, i tratti percorsi dagli utenti stradali con una speciale tecnica fotografica appositamente sviluppata. Sono previste tre fasi di misurazione di 24 ore per sette giorni consecutivi. Tra le misurazioni si svolgerà una campagna di sensibilizzazione per la popolazione della regione di Lucerna, attraverso diversi canali di comunicazione, che richiamerà l'attenzione sul problema che le rotonde rappresentano per le bici.

Le bici circolano al centro della rotonda

Il messaggio della campagna di comunicazione è «Nella rotonda fatti vedere: le bici circolano al centro!». Al termine del progetto pilota sarà effettuata un'analisi dei dati basata sull'intelligenza artificiale. Un team di esperti, specializzato in psicologia comportamentale, analizzerà i dati e preparerà una relazione con raccomandazioni concrete. I risultati confluiranno poi in misure di prevenzione proposte dalla Suva e dalla città di Lucerna.

Per ulteriori informazioni sulla sicurezza in bicicletta: www.suva.ch/bici

Contatto per i media

Informazioni dettagliate sul progetto pilota: cartella per i media con materiale digitale da scaricare: (in tedesco)
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Velos im Kreisel
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Chi siamo

Nata nel 1918, la Suva occupa circa 4400 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura circa 130 000 imprese con due milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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