Tre persone consultano una lista di controllo.

Individuazione dei pericoli per le PMI

  • Le misure di sicurezza e tutela della salute sul lavoro sono obbligatorie per tutte le aziende. Attuarle crea un sicuro ritorno economico anche per le piccole aziende.
  • Le imprese con pericoli particolari e meno di 10 dipendenti possono impiegare degli strumenti molto semplici per individuare in modo sistematico i pericoli e documentare le misure adottate.
  • Le liste di controllo della Suva sono strumenti semplici ma efficaci per promuovere la sicurezza e tutelare la salute dei collaboratori.

Strumenti utili per aumentare la sicurezza

Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e della tutela della salute in azienda. Fa in modo di prevenire gli infortuni e tutelare la salute dei dipendenti.

L'individuazione dei pericoli per le PMI si rivolge alle aziende con pericoli particolari e meno di 10 dipendenti. In base alla direttiva CFSL , per individuare i pericoli e dimostrare di aver adottato le misure richieste, queste aziende possono fare ricorso a strumenti semplici, come per esempio le liste di controllo.

Per le aziende con 50 e più dipendenti e aziende con pericoli particolari e 10 o più collaboratori è obbligatorio adottare un sistema di sicurezza aziendale (MSSL).

Migliorare sistematicamente la sicurezza e la tutela della salute sul lavoro nelle aziende:

Sistema di sicurezza (MSSL)

Datori di lavoro e lavoratori: chi è responsabile della sicurezza sul lavoro?

Diritti e obblighi
Liste di controllo
Le liste di controllo della Suva sono molto efficaci per individuare e contrastare i pericoli in azienda. Le liste sono state realizzati da specialisti della sicurezza sul lavoro (MSSL) per essere utilizzate nella pratica. Le liste di controllo sono adatte per l'individuazione dei pericoli e la pianificazione delle misure sia nelle piccole che nelle grandi aziende.
Se l'azienda ha scelto di attuare una soluzione settoriale, le liste di controllo servono a prolungare l'efficacia nel tempo del lavoro preventivo.

Per maggiori informazioni sulla prevenzione delle malattie e degli infortuni professionali ci si può rivolgere agli:


Pericoli particolari

I pericoli particolari sono suddivisi in quattro categorie:

Condizioni particolari sui luoghi di lavoro

Ad esempio: lavori in posti di lavoro mobili, lavori ad alto rischio meccanico, lavori con rischio di caduta, lavori in condizioni di servizio particolari/lavori di manutenzione, persone che lavorano sole, lavori in sotterraneo ecc.

Pericoli di incendio ed esplosione

Ad esempio: liquidi, gas e polveri infiammabili.

Agenti chimici e biologici

Ad esempio: sostanze pericolose per la salute.

Agenti fisici

Ad esempio: radiazioni ionizzanti, laser, elettrocuzione, rumore pericoloso per l'udito ecc.

La lista completa dei pericoli particolari è disponibile nell'allegato 1 della direttiva MSSL .

Legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF)

L'art. 82 cpv. 1  della Legge sull'assicurazione contro gli infortuni stabilisce che, per prevenire gli infortuni e le malattie professionali, il datore di lavoro deve prendere tutte le misure necessarie per esperienza, tecnicamente applicabili e adatte alle circostanze.

In base all'art. 83 cpv. 2  della Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni  il Consiglio federale emana prescrizioni sulla cooperazione di medici del lavoro e di altri specialisti della sicurezza del lavoro nelle aziende.

Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI)

Gli artt. 3 - 10   dell'ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali obbligano i datori di lavoro a individuare nella loro azienda i pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori e intraprendono le misure di protezione e le disposizioni necessarie secondo le regole riconosciute della tecnica.

In base all'art. 11a cpv. 1 e 2  dell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni il datore di lavoro deve fare appello a medici del lavoro e a specialisti della sicurezza sul lavoro se la protezione della salute dei lavoratori e la loro sicurezza lo esigono.

Ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr)

Questa ordinanza   stabilisce i provvedimenti da adottare per garantire la sicurezza e la protezione della salute dei lavoratori nei lavori di costruzione.

Direttiva MSSL (direttiva CFSL 6508)

La direttiva concernente il ricorso ai medici del lavoro e agli altri specialisti della sicurezza sul lavoro  disciplina gli obblighi del datore di lavoro per quanto concerne il ricorso agli specialisti della sicurezza sul lavoro come previsto dall'ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e prevede l’attuazione di un piano sistematico di sicurezza sul lavoro (prevenzione degli infortuni sul lavoro e individuazione delle malattie professionali) e tutela della salute.

Apertura nel pavimento viene coperta con tavola da ponte.

Interventi

Incrementare la sicurezza un passo alla volta

Per approntare le soluzioni individuali in aziende con pericoli particolari e meno di 10 dipendenti, la Suva consiglia di procedere in questo modo.

1. Identificare i pericoli

Identificare i pericoli in azienda è un compito di fondamentale importanza per garantire la sicurezza. È importante prendersi tutto il tempo necessario e scegliere le liste di controllo e le pubblicazioni rilevanti per la vostra azienda. Selezionare il settore a cui appartiene l'azienda e quindi la classe di rischio, oppure il numero della classe di rischio nel campo di ricerca (Gruppo di materiale) nella sezione Materiale.

2. Adottare le misure

Verificare con l'aiuto delle liste di controllo e di altri strumenti di supporto se la sicurezza in azienda è garantita. Iniziare con la parte dell'impresa in cui maggiori sono i pericoli.

Definire le misure necessarie. Le liste di controllo e gli altri strumenti di supporto contengono utili consigli su come eliminare i pericoli. Attuare in modo sistematico le misure decise. Quanto maggiore il potenziale di pericolo (o la possibile lesione) tanto più breve deve essere la scadenza per la realizzazione.

Documentare l'individuazione dei pericoli e l'attuazione delle misure nella «scheda per la documentazione dell'attuazione MSSL nelle piccole aziende»  o sull'ultima pagina della lista di controllo utilizzata.

3. Organizzare la sicurezza nelle piccole aziende

Oltre all'individuazione dei pericoli e alla realizzazione delle misure, il datore di lavoro ha altri compiti per attuare la sicurezza in azienda. Perché anche i quadri direttivi delle piccole aziende (meno di 10 collaboratori) possano assumersi sistematicamente le proprie responsabilità, la Suva raccomanda di verificare l'impresa in base ai 10 elementi indicati qui di seguito.

Le aziende con 50 e più collaboratori e le aziende con pericoli particolari e 10 o più collaboratori hanno l'obbligo di disciplinare sistematicamente i processi e le responsabilità per garantire la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute in azienda. Queste aziende devono istituire un sistema di sicurezza (MSSL).

Migliorare sistematicamente la sicurezza e la tutela della salute sul lavoro nelle aziende:

Sistema di sicurezza (MSSL)

I 10 elementi del sistema di sicurezza aziendale

Cosa fare?
  • Fissare obiettivi annuali per migliorare costantemente la sicurezza e la sul posto di lavoro.
  • Assicurarsi che i dipendenti rispettino le regole di sicurezza sul posto di lavoro. Firmare la Charta della sicurezza .
Esempio di un possibile principio di sicurezza:

«La salute e il benessere di tutto il personale dell'azienda sono aspetti per noi importanti. Alla sicurezza e alla tutela della salute dedichiamo la stessa attenzione che rivolgiamo alla qualità e all'efficienza.»

In azienda l’organizzazione della sicurezza serve a definire le mansioni, le competenze e le responsabilità in merito alla sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute.

Cosa fare?
  • Mettere in pratica i 10 elementi.

Il datore di lavoro è personalmente responsabile della sicurezza sul lavoro e della tutela della salute in azienda.

Cosa fare?
  • Istruire i dipendenti sui pericoli presenti in azienda e usare a tale scopo le liste di controllo, le «regole vitali» e le pubblicazioni di carattere generale o specifico. Le liste di controllo contengono di norma indicazioni sulle infrastrutture e sulle formazioni necessarie
  • Organizzare una formazione per i collaboratori che hanno bisogno di competenze specifiche (per es. gruisti, carrellisti) in appositi centri di formazione.
Documentazione della formazione, istruzione e informazione
  • Autorizzazioni, certificazioni e autorizzazioni di deroga disponibili.
  • Istruzione attuata e documentata.
Le regole di sicurezza permettono ai dipendenti di agire sempre in maniera conforme ai requisiti stabiliti. Soprattutto per i compiti e le attività particolarmente rischiose ed eccezionali è indispensabile stabilire dei criteri vincolanti per i singoli posti di lavoro.
Cosa fare?
  • Rispettare senza eccezioni le «regole vitali» in vigore in azienda.   

Le regole vitali per tutti i settori:

Regole vitali
  • Stabilire quali dispositivi di protezione individuale vanno utilizzati per quali lavori (per es. occhiali di protezione, scarpe di sicurezza, casco di protezione).
  • Richiedere la dichiarazione di conformità e il manuale d'uso quando si acquista una nuova macchina.
  •  Eseguire la manutenzione di macchine, installazioni e apparecchiature rispettando le istruzioni del fabbricante e documentare ogni intervento di manutenzione.
Documentazione
  • Dichiarazione di conformità e del manuale d'uso.
  • Rapporti di lavoro, fatture, ricevute.
Soltanto se si conoscono i pericoli è possibile eliminarli. L'individuazione dei rischi legati alla sicurezza e alla salute è quindi uno dei principali compiti in materia di sicurezza.
Cosa fare?
  • Scegliere le «regole vitali»  che si applicano all'azienda. Se necessario, definire le «regole vitali» necessarie per la vostra azienda.
  • Scegliere tra le liste di controllo della Suva o tra pubblicazioni simili (SECO, soluzioni settoriali, per gruppi di aziende o modello) quelle rilevanti per l'azienda.
  • Aggiornare ogni anno la selezione di liste di controllo.

  • Tenere conto delle prescrizioni di sicurezza contenute nei manuali d'uso relativi alle macchine e alle apparecchiature in uso; lo stesso vale per le schede di dati di sicurezza sulle sostanze pericolose (disponibili presso il fornitore).
  • Se non è possibile trovare una lista di controllo riferita a un pericolo, è utile cercare altre pubblicazioni che possono fornire informazioni utili. Se necessario, rivolgersi a uno specialista della sicurezza sul lavoro .
Documentazione
  • «Regole vitali» adeguate all'azienda
  • Liste di controllo selezionate e compilate
  • Schede di sicurezza
  • Altre pubblicazioni ed eventualmente ricorso uno specialista della sicurezza sul lavoro

Eliminare i pericoli individuati con misure adeguate o perlomeno ridurli a un livello accettabile. Accertarsi che le misure adottate siano efficaci sul lungo periodo.

Cosa fare?
  • Mettere in pratica quanto indicato nelle liste di controllo e adottare le misure adeguate. Iniziare dal settore dell'impresa in cui maggiori sono i pericoli.
  • Adottare anche le misure contenute nelle schede di sicurezza e nei manuali d'uso delle macchine e apparecchiature acquistate.
  • Analizzare i pericoli e le misure con i diretti interessati. In questo modo li si rende partecipi delle dinamiche aziendali e, nello stesso tempo, si contribuisce alla loro formazione.
  • Attuare in modo sistematico le misure decise. Quanto maggiore il potenziale di pericolo (o la possibile lesione) tanto più breve deve essere la scadenza per la realizzazione.
  • Documentare e pianificare l'attuazione delle misure per es. sulla tabella che compare alla fine delle liste di controllo della Suva o sulla scheda per la documentazione dell'attuazione MSSL nelle piccole aziende (registro) .
Consiglio

Più i lavoratori vengono coinvolti nel processo di individuazione e pianificazione delle misure, più facilmente si sentiranno motivati ad applicare tali misure. Questo è un ulteriore incentivo a comportarsi in maniera responsabile e a diffondere la cultura della sicurezza in azienda.

Documentazione
  • Liste di controllo
  • Le misure indicate nella «scheda per la documentazione dell'attuazione MSSL» o sull'ultima pagina della lista di controllo sono state documentate, pianificate o attuate.
Tutti i dipendenti conoscono i numeri di emergenza e le misure immediate; il materiale di pronto soccorso è a portata di mano di tutti.
Cosa fare?
Documentazione
  • Appendere e compilare il modulo «Come comportarsi in caso d'emergenza»
  • Liste di controllo

Per un’azienda «partecipazione» significa soprattutto sfruttare al meglio le conoscenze dei lavoratori e fare in modo che le persone coinvolte collaborino. Le decisioni prese di comune accordo, infatti, riscuotono un maggior consenso.
Cosa fare?
  • Coinvolgere i dipendenti nell’individuazione dei pericoli e nella definizione delle misure di protezione.
  • Informare per tempo i dipendenti sulle misure organizzative stabilite (processi lavorativi, orari di lavoro, regolamento pause e spazi per fumatori ecc.) e dare loro la possibilità di esprimersi in proposito.
  • Dire ai dipendenti che devono eliminare immediatamente le carenze di sicurezza oppure, se questo non è possibile, che devono avvisare subito il superiore.
  • Informare i dipendenti che devono dire STOP in caso di mancato rispetto delle regole vitali.
Il datore di lavoro deve garantire condizioni di lavoro accettabili (igiene, ergonomia, orario di lavoro, niente stress ecc.).
Cosa fare?
  • Applicare le liste di controllo relative alla tutela della salute (per es. contro lo tress, tossicodipendenze ecc.).   
Documentazione
  • Liste di controllo
Per promuovere con successo la sicurezza e la tutela della salute sul lavoro è necessario verificarne l'efficacia.
Cosa fare?
Documentazione
  • Liste di controllo
  • Documentare i compiti svolti nella «scheda per la documentazione dell'attuazione MSSL nelle piccole aziende»

Parete con piano di salvataggio, coperta antifiamma e indicazione della via di fuga.

Materiale

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