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I premi 2027 restano bassi: sette domande al CFO Alexander Kohler

I premi medi dell’assicurazione contro gli infortuni professionali (AIP) e non professionali (AINP) del 2027 resteranno stabili a un livello basso. Agli assicurati saranno assegnati circa 771 milioni di franchi da eccedenze. Nell’intervista, il direttore finanziario della Suva Alexander Kohler spiega cosa si cela dietro queste cifre.

Arabelle Frey
17.08.2026
ca. 5 min

Indice

L'essenziale in breve

  • La Suva poggia su basi finanziarie molto solide.
  • Nel 2027 i premi dell’assicurazione contro gli infortuni professionali (AIP) e non professionali (AINP) rimarranno stabili a un livello basso.
  • Alle aziende assicurate sarà assegnato un totale di 771 milioni di franchi derivanti da eccedenze.
  • Il supplemento per le spese amministrative verrà adeguato.
 

Intervista

Alexander Kohler è capo del Dipartimento finanze e informatica e membro della Direzione della Suva dal 1° luglio 2026. In questa intervista spiega perché pagare premi bassi non è scontato.

Alexander Kohler, questa è la prima volta che comunica l’andamento dei premi nel ruolo di direttore finanziario della Suva. Qual è l’aspetto più importante per lei?

Per me è fondamentale sottolineare che negli ultimi 15 anni la Suva ha ridotto i premi da circa il 3 per cento all’1,8 per cento della massa salariale. Questa evoluzione dimostra che il «modello Suva» funziona: la Suva non persegue scopi di lucro e le eventuali eccedenze vanno direttamente a beneficio degli assicurati.

Nel 2027 la Suva assegnerà agli assicurati un totale di 771 milioni di franchi. Come si arriva a questo importo?

Quando la situazione finanziaria lo consente, assegniamo le eccedenze ai nostri assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel 2027 parliamo di circa 771 milioni di franchi in totale.

La fetta maggiore, pari a 709 milioni di franchi, proviene da redditi da capitale eccedenti, generati grazie ai buoni risultati degli investimenti degli ultimi anni. Ciò corrisponde a una riduzione dei premi del 20 per cento per le aziende assicurate.

Altri 62 milioni di franchi provengono dalle riserve di compensazione, ovvero dalle eccedenze accumulate nella gestione assicurativa. Queste eccedenze si accumulano quando le riserve di compensazione di una classe di rischio superano nettamente il valore obiettivo, ad esempio grazie a un andamento degli infortuni particolarmente favorevole. In questi casi, assegniamo alla rispettiva classe di rischio le riserve eccedenti sotto forma di riduzione dei premi.

Precisazione importante: si tratta di assegnazioni straordinarie, possibili solo quando la situazione finanziaria della Suva lo consente. Non rappresentano quindi la norma, anche se vengono effettuate ogni anno dal 2019.

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Nel 2027 i premi lordi rimarranno bassi sia nell’AIP che nell’AINP. È un buon risultato?

Sì. Negli ultimi anni abbiamo ridotto sensibilmente i premi, anche grazie alle assegnazioni straordinarie appena menzionate. Il fatto di riuscire a mantenere questo livello anche nel 2027 è quindi un risultato positivo.

Per la piazza produttiva svizzera conta soprattutto l’effetto complessivo: i premi lordi restano bassi. Per le singole aziende, tuttavia, l’andamento può variare in funzione del settore, del rischio e dell’evoluzione individuale degli infortuni.

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I premi resteranno così bassi anche nei prossimi anni?

Sarebbe auspicabile e facciamo tutto il possibile per garantire un andamento stabile dei premi. Tuttavia non possiamo garantirlo. Attualmente i premi sono inferiori al livello normalmente necessario per coprire i costi degli infortuni. Una volta esaurite le eccedenze da assegnare, nel medio termine i premi torneranno al loro livello normale.

Il nostro obiettivo primario è salvaguardare i diritti degli assicurati, in ogni momento e per tutta la vita. Per questo motivo i premi devono essere strutturati in modo tale da consentirci di fornire le prestazioni in modo affidabile nel lungo periodo.

I premi medi resteranno stabili, ma allo stesso tempo aumenterà il supplemento per le spese amministrative nell’AIP. Perché?

Comprendo che un aumento possa non essere accolto con entusiasmo. Nell’assicurazione contro gli infortuni professionali (AIP) il supplemento aumenterà di 1,5 punti percentuali rispetto ai premi netti, mentre nell’assicurazione contro gli infortuni non professionali (AINP) diminuirà di 0,25 punti percentuali. La ragione risiede nell’andamento dei premi netti, ovvero dei premi calcolati senza i supplementi e le assegnazioni straordinarie. Negli ultimi anni sono diminuiti sensibilmente nell’AIP.

Poiché il supplemento per le spese amministrative è correlato ai premi netti, la diminuzione di questi ultimi riduce anche le entrate destinate a finanziare la gestione assicurativa e la liquidazione dei casi.

Per continuare a fornire le nostre prestazioni in modo affidabile e nella qualità abituale, adegueremo il supplemento nell’AIP a partire dal 1° gennaio 2027. Verifichiamo regolarmente il supplemento per le spese amministrative; la decisione finale sul suo ammontare spetta al Consiglio della Suva in quanto rappresentante degli assicurati.

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Alexander Kohler, capodip. Finanze e informatica

«I premi 2027 dimostrano che il «modello Suva» funziona. Al centro ci sono sempre gli assicurati.»

Un supplemento più elevato significa anche che l’amministrazione della Suva è diventata più costosa?

Al contrario. Negli ultimi anni la Suva ha assicurato un numero significativamente maggiore di aziende e ha elaborato più casi, mantenendo però le spese amministrative pressoché invariate.

Faccio un esempio: tra il 2016 e il 2025 il numero delle aziende assicurate è aumentato dell’11 per cento, mentre le spese amministrative sono cresciute solo dello 0,5 per cento. Questo dimostra che la Suva opera in modo efficiente e gestisce con attenzione le risorse finanziarie affidatele dagli assicurati.

Nel suo ruolo di CFO, quale messaggio vuole trasmettere alle aziende assicurate?

La Suva continua a essere un partner affidabile. Facciamo tutto il possibile per mantenere i premi stabili e conformi al rischio. Contemporaneamente investiamo nella prevenzione, nell’assicurazione e nella riabilitazione. Ogni infortunio evitato e ogni rapido reinserimento al lavoro apportano benefici alle persone, alle aziende e alla piazza produttiva svizzera.

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