L’istruzione: un ponte verso la pratica
Negli ultimi tre anni David Löhmann ha migliorato ulteriormente la sicurezza sul lavoro presso V-ZUG. Il management lo sostiene con un messaggio chiaro: la sicurezza viene sempre prima della data di consegna e dei costi. In questo contesto, le istruzioni svolgono un ruolo importante.
Indice
L'essenziale in breve
«La sicurezza sul lavoro non è un compito esclusivo dell’AdSic. È una faccenda che riguarda l’intera azienda» afferma David Löhmann di V-ZUG. In tre anni, Löhmann ha rafforzato la sicurezza in azienda facendo leva su quattro aspetti:
- infrastruttura e misure tecniche
- risorse
- sistema di gestione
- cultura
Attraverso le istruzioni, getta un ponte fra teoria e pratica. Leggete qui il resoconto completo.
Tutti sono responsabili della sicurezza
Da tre anni David Löhmann lavora presso V-ZUG SA, oggi come Head of Global Safety Management. La responsabilità della sicurezza in azienda, quindi, è tutta sulle sue spalle. «Non esattamente» precisa il tedesco del sud con un affascinante sorriso. «Abbiamo decentralizzato la sicurezza sul lavoro. Non è un’esclusiva dell’addetto alla sicurezza (AdSic). È una faccenda che riguarda l’intera azienda».
Quando ha iniziato a lavorare presso V-ZUG come specialista di sicurezza sul lavoro, le cose non stavano così, spiega con aria più seria: l’opinione prevalente era che l’intera responsabilità della sicurezza fosse in capo all’AdSic. «Oggi mettiamo collaboratrici e collaboratori di tutti i livelli nella condizione di aiutare se stessi nelle questioni che riguardano la sicurezza.»
Da incaricato a motivatore
Löhmann ha studiato Safety & Security Engineering in Germania e si è trasferito in Svizzera nel 2022. Considera il proprio team e se stesso come un facilitatore e un motivatore. «Con il mio team presentiamo tutti gli strumenti, le proposte e le informazioni sul tema della sicurezza. Collaboratrici, collaboratori e quadri direttivi possono trarne vantaggio.»
Le formazioni sono un esempio: pensare di formare da soli 2000 colleghi è pura illusione. Löhmann ha automatizzato l’organizzazione delle formazioni, creando un circuito che funziona senza intoppi. Un software fornisce ai capi team una panoramica sullo stato delle formazioni dei loro dipendenti. Questi vengono informati direttamente su quando è prevista una formazione che li riguarda e si registrano in modo autonomo.
I quattro livelli strategici della sicurezza
Per David Löhmann era importante affrontare il tema della sicurezza secondo una strategia articolata su quattro livelli.
- Infrastruttura e misure tecniche: rappresentano le basi per un ambiente di lavoro sicuro.
- Risorse: 30 collaboratrici e collaboratori sono stati formati come persone di contatto per la sicurezza sul lavoro (PCSL). Possono dedicare il dieci per cento del loro tempo alla sicurezza sul lavoro.
- Sistema di gestione: oltre ai corsi di formazione, si provvede a misurare la sicurezza e ogni reparto ha accesso agli indicatori più importanti che lo riguardano (misurazioni delle performance sul fronte della sicurezza) – due esempi del sistema di gestione della sicurezza.
- Cultura: servono da cinque a dieci anni per influenzarla. Löhmann è aiutato dall’atteggiamento del management, che ripete sistematicamente: «La sicurezza ha la priorità sulla capacità di consegna e sui costi. Sempre!»
Le istruzioni come ponte
Le istruzioni sono un elemento fondamentale per Löhmann: descrivono pericoli molto concreti in azienda. «In questo modo gettiamo un ponte tra le conoscenze teoriche e il lavoro pratico sul posto.»
Difficilmente, durante un’istruzione, i dipendenti diranno: «Oh wow, grazie dell’informazione. Non lo sapevo proprio.» Collaboratrici e collaboratori sanno benissimo che quando si maneggiano materiali affilati devono indossare i guanti antitaglio o che un protettore auricolare aiuta contro il rumore. «Ciò nonostante, l’istruzione è fondamentale perché sottolinea l’importanza di una determinata misura di sicurezza in una situazione specifica.»
In alcuni video della Suva Löhmann mostra come preparare, svolgere e verificare le istruzioni in cinque step.
Attirare l’attenzione
«Da noi il tema della sicurezza viene riproposto continuamente» spiega Löhmann. Ad esempio, in un Safety Talk a bassa soglia. Una PCSL, insieme al capo team, osserva per qualche minuto una persona mentre lavora e poi formula un feedback positivo e critico. La persona elabora un correttivo per la propria postazione di lavoro. Successivamente il superiore verifica se la misura viene applicata. In questo modo Löhmann coinvolge l’intera organizzazione nel sistema SLPS e mantiene l’attenzione sul tema.
Durante gli eventi per il personale, la Direzione ribadisce sempre che la sicurezza è l’obiettivo più importante in azienda. «Su questo, tolleranza zero. Da noi, nessun quadro direttivo va da un membro della Direzione a dirgli che per mancanza di tempo o per ragioni di pressione sui costi non ha potuto tenere conto degli aspetti legati alla sicurezza. Qui serve una linea chiara: se c’è un pericolo, i quadri direttivi devono anche arrivare a sospendere la produzione.»
Soddisfazione per i risultati raggiunti
«Siamo sulla strada giusta» sintetizza David Löhmann. V-ZUG continua a registrare infortuni, ma negli ultimi tempi quelli gravi sono diminuiti. E con l’organizzazione che ha creato, è in grado di reagire rapidamente a nuove situazioni. Lui e il suo team continueranno a lavorare affinché collaboratrici e collaboratori possano aiutare se stessi nelle questioni relative alla sicurezza. «In azienda la sicurezza è responsabilità di tutti» ribadisce Löhmann sfoggiando un altro sorriso.
Quattro consigli di David Löhmann per preparare le istruzioni
- Una buona istruzione ha bisogno di preparazione. Pensate a chi vi rivolgete e adeguate il linguaggio al gruppo target.
- È consigliabile menzionare i pericoli in modo chiaro, semplice e concreto.
- Per catturare l’attenzione, fate riferimento a infortuni e quasi infortuni reali avvenuti in sede. Il personale si sentirà più coinvolto.
- Mostrate anche quali sono i costi approssimativi di un infortunio.