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23 giugno 2021 | Comunicato stampa

Ciclisti: quando sicurezza fa rima con comportamento

Andare in bici è un'attività molto popolare: secondo lo studio Sport Svizzera 2020, il 42 per cento della popolazione usa questo mezzo di locomozione e la tendenza è in aumento. Con il crescente numero di ciclisti aumenta anche la probabilità che accadano degli infortuni, e infatti ogni anno sulle strade svizzere si registrano mediamente 21 000 incidenti in cui è coinvolta una bici. Molti di essi possono essere evitati mettendo in pratica alcune importanti misure. La Suva ha in serbo alcuni consigli.

Indice

      La primavera è arrivata e molti ritrovano il piacere di rimontare in sella a una bicicletta. Senza ombra di dubbio chi va in bici ottiene un beneficio per se stesso, poiché il movimento all'aria aperta è sano. Tuttavia, sia per le e-bike che per le bici tradizionali vale una norma fondamentale: per arrivare alla meta senza infortuni bisogna prestare la massima attenzione, essere ben visibili e fare chiari segni con la mano.

      Evitare distrazione e disattenzione

      Le due cause più frequenti degli incidenti stradali, a volte con esito letale, sono la distrazione e la disattenzione. In questo contesto anche l'udito assume un ruolo fondamentale: «Un ciclista che ascolta musica avverte la presenza di un'automobile proveniente da dietro a 50 chilometri orari solo quando gli arriva a tre metri. Un ciclista senza cuffie sente la stessa automobile già a 16 metri di distanza e ha quindi molto più tempo per reagire» spiega Raphael Ammann, esperto di bici alla Suva.

      Ridurre la velocità e aumentare la prontezza di frenata

      I vari utenti della strada viaggiano a una velocità diversa. La dinamica che ne deriva richiede un'attenzione e una prontezza di frenata accresciute. «Non si è mai sicuri di cosa farà l'altro utente fra un attimo. È quindi importante rimanere concentrati e crearsi uno spazio di reazione possibilmente ampio per frenare, fermarsi o evitare una possibile collisione» prosegue Ammann.

      Svoltare a sinistra è la manovra più pericolosa

      Svoltare a sinistra è una delle manovre più frequenti e nel contempo anche più pericolose, poiché richiede una buona tecnica di guida. Guidare concentrati e fare segni inequivocabili con la mano sono quindi due aspetti molto importanti, poiché permettono di aumentare notevolmente la sicurezza dei ciclisti. «Dando uno sguardo all'indietro, facendo un chiaro segno con la mano e immettendosi correttamente nella corsia il ciclista mostra con chiarezza dove vuole andare. Queste tre azioni incrementano in misura significativa la sicurezza dei ciclisti durante le svolte a sinistra» conferma Ammann. Dare segnali chiari favorisce la sicurezza di tutti i conducenti di ogni mezzo di trasporto.

      I tre brevi filmati mostrano come sia possibile migliorare la sicurezza dei ciclisti:

      Per maggiori informazioni sul tema della sicurezza in bici: www.suva.ch/bici 

      Chi siamo

      Nata nel 1918, la Suva occupa circa 4700 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura circa 135 000 imprese con oltre 2,2 milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce le eccedenze agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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