Maggiore sicurezza grazie alla nuova versione dell'Ordinanza sui lavori di costruzione

Comunicato stampa Suva,

La versione completamente rivisitata dell'Ordinanza sui lavori di costruzione del 2005 entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 ed è il frutto della stretta collaborazione con le parti sociali. L'Ordinanza rappresenta il fondamento giuridico in materia di sicurezza e tutela della salute e avrà ripercussioni su tutto il comparto edile svizzero, con oltre 70 000 aziende interessate. Le modifiche principali riguar-dano i lavori sui tetti.

Circa una settimana fa il Consiglio federale ha approvato il nuovo testo dell'Ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr) 2022: questa tappa segna la conclusione di una lunga fase di preparativi che ha comportato anche diverse votazioni. Il nuovo testo avrà ripercussioni su tutto il settore edile della Svizzera e interesserà oltre 70 000 aziende. Ora queste avranno abbastanza tempo per prepararsi ai cambiamenti e per adeguare le procedure interne ai nuovi requisiti entro la fine dell'anno.

Armonizzazione dell'altezza di caduta

Una delle modifiche sostanziali riguarda i lavori sui tetti: d'ora in poi infatti si dovrà adottare una misura anticaduta ai bordi dei tetti a partire da un'altezza di caduta di 2 m, mentre in passato questa regola si imponeva solo a partire da un'altezza di 3 m. Inoltre, sono stati stabiliti degli obiettivi per proteggere in modo più adeguato i lavoratori dagli effetti del sole, del caldo e del freddo. L'Ordinanza prevede anche un'illuminazione sufficiente per i posti di lavoro e le vie di passaggio; a tale proposito occorre definire per iscritto le misure di sicurezza derivanti dalla pianificazione dei lavori edili.

La revisione dell'OLCostr si era resa necessaria per adeguare le disposizioni allo stato della tecnica e, nel contempo, si è deciso anche di tener conto delle esperienze fatte negli anni scorsi dalle parti sociali e dalla Suva nel campo della prevenzione. «La nuova Ordinanza sui lavori di costruzione non garantirà soltanto una maggiore sicurezza agli addetti ai lavori, ma fornirà anche un ventaglio di regole chiare ai datori di lavoro. Le misure di protezione prescritte nell'Ordinanza non sono negoziabili e questo vale sia per le imprese esecutrici sia per i progettisti e committenti che devono rispettarle» afferma Adrian Bloch, caposettore Costruzioni alla Suva.

Stretta collaborazione con le parti sociali

Le regole da sole non bastano per prevenire gli infortuni in modo efficace: tutti gli addetti ai lavori devono anche reputarle importanti e utili. Ecco perché, nel rielaborare il testo dell'OLCostr, la Suva ha collaborato con le parti sociali: sin dalla prima bozza di revisione quest'ultime sono state coinvolte nei lavori in modo da poter disporre, durante l'ultimo anno, di un'ampia base di consenso da portare alla fase di consultazione. In questa fase le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori hanno avuto un ruolo attivo e, come ha sottolineato Adrian Bloch, ne è valsa la pena. «L'ampio consenso sulle nuove disposizioni era molto importante per noi, perché solo insieme possiamo ridurre gli infortuni in modo efficace.»

Più che un'assicurazione

La Suva è più che un'assicurazione. Oltre a garantire una copertura finanziaria in caso di infortunio, la Suva offre un’ampia gamma di servizi di riabilitazione e supporta i lavoratori infortunati in modo ottimale nel reinserimento professionale e nel ritorno a una vita normale. Il lavoro della Suva inizia però molto prima che si verifichi un infortunio: grazie alle attività di prevenzione e alla collaborazione con le aziende assicurate, la Suva si adopera per ridurre gli infortuni in modo efficace e a impedire inutili sofferenze. La nuova OLCostr è il tassello di un puzzle che, combinato con le altre attività di prevenzione, ci avvicina alla nostra missione, ossia rendere il lavoro e il tempo libero più sicuri.

Maggiori informazioni:

  • Adrian Vonlanthen
    Adrian Vonlanthen
    Mediensprecher Arbeitssicherheit
  • Diretto: +41 41 419 52 58

Maggiore sicurezza grazie alla nuova versione dell'Ordinanza sui lavori di costruzione

Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4370 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,3 miliardi di franchi, la Suva assicura 130 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicura-zione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione