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Scossa elettrica: gli effetti sul corpo umano

Questione di un secondo: si tocca la presa elettrica, c’è un cavo difettoso, un breve contatto e all’improvviso l’elettricità invisibile attraversa il corpo. Molti percepiscono la scossa elettrica come un piccolo pizzicotto. Ma per alcuni, quell’istante cambia la vita per sempre.

Murielle Müller
13.03.2023
ca. 5 min

Indice

L'essenziale in breve

L’elettricità è invisibile, silenziosa e inodore. Per questo motivo si tende spesso a sottovalutarne i rischi.

  • Negli infortuni da elettricità, il rischio di conseguenze mortali è quattro volte maggiore rispetto ad altri infortuni.
  • Bastano 230 volt di corrente alternata (tensione di rete) per provocare la morte.
  • Già 15 milliampere causano contrazioni muscolari così forti da impedire di allentare la presa sul cavo di trasporto della corrente.

In questo articolo scoprirete cosa accade nel corpo quando prende una scossa elettrica.

Innumerevoli infortuni da corrente elettrica ogni anno

Molti dei circa 2,2 milioni di occupati a tempo pieno assicurati alla Suva entrano in contatto con l’elettricità ogni giorno, al lavoro. Questo non è un problema se le attrezzature e le macchine sono in buono stato e vengono utilizzate secondo le condizioni d’uso previste.

Elettricità: il pericolo invisibile, silenzioso e inodore

Alcune delle persone assicurate presso di noi lavorano su impianti elettrici: sono collaboratrici e collaboratori di aziende elettriche, aziende di installazioni elettriche e di controllo di impianti elettrici, elettriciste ed elettricisti di fabbrica in industrie e aziende artigianali oppure formatrici e formatori in scuole o aziende. E sanno bene che la corrente elettrica è pericolosa perché è invisibile, silenziosa e inodore. Se la percepiamo, di solito è troppo tardi.

Infortuni prevalentemente con bassa tensione

Il rischio di perdere la vita a causa dell’elettricità è 4 volte più alto rispetto ad altri tipi di infortunio. Tuttavia, spesso le «5 5 regole vitali per chi lavora con l’elettricità» vengono applicate in modo superficiale o ignorate del tutto. Soprattutto quando si ha a che fare con corrente a bassa tensione. Le conseguenze sono fatali: ogni anno all’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) vengono notificati circa 900 infortuni da elettricità. La quasi totalità degli infortuni segnalati avviene sul lavoro, in quanto l’obbligo di notifica in contesti extralavorativi è praticamente sconosciuto. Gran parte degli infortuni si verifica con corrente a bassa tensione, che molti a torto ritengono innocua.

Tra il 2015 e il 2024, 11 persone hanno perso la vita in questo modo.

 

Cosa succede in caso di scossa elettrica?

La corrente non è altro che una carica elettrica in movimento. Il cuore, i muscoli e il sistema nervoso funzionano con impulsi elettrici. Una scossa scombussola completamente questo sistema, a volte per breve tempo, a volte con esito fatale.

Sintomi tipici dopo una scossa elettrica:

  • contrazioni muscolari (tetanizzazione, impossibilità di allentare la presa)
  • aritmie cardiache fino alla fibrillazione ventricolare
  • blocco respiratorio
  • ustioni (interne ed esterne)

Ci accorgiamo subito di una scossa elettrica?

Sì, spesso percepiamo la scossa elettrica come formicolio, dolore o colpo violento. Il problema principale è dato dal fatto che i danni più pericolosi a volte si verificano all’interno del nostro corpo e non si notano.

Intensità della corrente: quando l’elettricità diventa pericolosa?

C’è un aspetto importante da tenere presente, che spesso stupisce: la pericolosità di una scossa elettrica non è data solo dalla tensione in volt. L’elemento decisivo è l’intensità della corrente che attraversa effettivamente il corpo, misurata in ampere. Essa dipende dalla tensione e dalla resistenza che oppone il corpo e varia notevolmente a seconda dell’umidità della pelle, della superficie di contatto e del terreno.

La scarica elettrostatica della moquette non è pericolosa nemmeno a 30 000 volt, perché l’energia è minima. Al contrario, avvicinarsi a un impianto ad alta tensione da 30 000 volt è potenzialmente letale perché vi è il rischio di una scarica (arco elettrico) e quindi di un forte flusso di corrente.

  • Da 1 mA: percettibile
  • Da 5 mA: formicolio
  • Da 15 mA: potenzialmente letale (contrazioni muscolari → soglia di tetanizzazione)
  • Da 50 mA: potenzialmente letale (problemi respiratori), elevato rischio di fibrillazione ventricolare
  • Da 80 mA: perlopiù letale (soglia mortale), dopo 0,3-1 secondi elevata probabilità di fibrillazione ventricolare

Bassissima tensione

Tensioni fino a 50 volt di corrente alternata (AC) o fino a 120 volt di corrente continua (DC) sono considerate bassissima tensione.Solitamente non sono pericolose perché di norma non generano nel corpo un flusso di corrente potenzialmente letale.

Attenzione però: in caso di cortocircuito, a seconda dell’energia esistente, si possono formare archi elettrici in grado di provocare gravi ustioni. Ciò può avvenire, ad esempio, nei sistemi di batterie.

Bassa tensione

Tensioni comprese fra 50 e 1000 volt di AC o fra 120 e 1500 volt di DC sono considerate bassa tensione.In questi casi la situazione è delicata: a seconda della resistenza opposta dal corpo e delle circostanze, può crearsi un flusso di corrente pericoloso o addirittura letale.

Alta tensione

Le tensioni superiori a 1000 volt di AC o a 1500 volt di DC sono considerate alta tensione.

In questi casi sussiste un grave pericolo di morte. Anche solo avvicinarsi a un impianto ad alta tensione può essere rischioso in quanto potrebbe formarsi un cosiddetto arco elettrico (scarica elettrica attraverso l’aria) in grado di provocare gravi ustioni e, nel peggiore dei casi, infortuni mortali, ad esempio in caso di contatto con le linee elettriche ferroviarie.

Non è dunque possibile dare una risposta univoca alla domanda sul voltaggio a partire dal quale la corrente provoca la morte. Già 230 volt possono uccidere una persona.

Fulmini

Il fulmine è la forma più estrema di scossa elettrica.

  • Tensione: fino a 100 milioni di volt
  • Intensità della corrente: fino a 200 000 ampere

Ciò nonostante alcune persone sopravvivono dopo essere state colpite da un fulmine, perché la durata dell’esposizione è estremamente breve.

Soglia di tetanizzazione: quando il corpo non molla più la presa

Un livello particolarmente pericoloso è la cosiddetta soglia di tetanizzazione: a partire da 15 mA circa, i muscoli si contraggono con una forza tale da rendere impossibile staccarsi dal cavo di trasporto della corrente.

Ciò implica:

  • un’esposizione prolungata al flusso elettrico
  • un maggiore rischio di conseguenze fatali

Primo soccorso dopo una scossa elettrica

Gli infortuni da corrente elettrica sono particolarmente insidiosi perché spesso le persone colpite non percepiscono immediatamente i danni provocati dall’elettricità. La corrente può alterare i valori degli elettroliti. Con il passare delle ore, il battito cardiaco si fa sempre più instabile fino diventare aritmico, entrare in fibrillazione o arrestarsi. Pertanto, le persone che hanno subito una scossa elettrica devono essere portate tassativamente in ospedale o da un medico, anche se apparentemente stanno bene. Se dopo la scossa le persone colpite lamentano tachicardia, aritmia, insufficienza respiratoria o crampi al petto, chiamate immediatamente il servizio di soccorso (tel. 144).

Scossa elettrica: cosa fare? I primi soccorsi

Scossa elettrica: cosa fare? I primi soccorsi

Gli infortuni da elettricità sono potenzialmente letali, anche per i soccorritori. Vi mostriamo cosa fare subito, quali sintomi sono spesso sottovalutati e quando consultare tassativamente un medico.
Primo soccorso dopo una scossa elettrica

La principale causa di infortunio: il mancato rispetto delle regole

La causa principale degli infortuni da elettricità è il mancato rispetto delle «5 + 5 regole vitali». Seguono la mancanza di conoscenze specialistiche, la mancanza di tempo, la distrazione, l’incertezza sullo stato di un impianto elettrico, la manualità carente o l’uso di utensili inadeguati. Secondo le statistiche dell’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI), circa metà degli infortuni potrebbe essere evitata rispettando scrupolosamente le regole di sicurezza per i lavori in assenza di tensione.

Le conseguenze di un infortunio da elettricità in presenza di bassa tensione possono essere notevolmente attenuate con l’utilizzo sistematico di interruttori differenziali (RCD, FI). Un RCD è progettato per spegnersi automaticamente in caso di corrente di guasto. I tipi più utilizzati per la protezione delle persone si spengono dopo 0,3 secondi a 30 mA.

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