Fine delle prestazioni: per quanto paga la Suva dopo un infortunio
In caso di infortunio, la Suva si fa carico delle spese di cura e delle indennità giornaliere per i propri assicurati. Nel momento in cui però i disturbi non sono più riconducibili all’infortunio, interrompe subito i pagamenti. Leggete questo articolo per scoprire a partire da quando la Suva smette di pagare.
Indice
L'essenziale in breve
In seguito a un infortunio, la Suva si fa carico delle spese di cura e delle indennità giornaliere. Trascorso qualche tempo, verifica se i disturbi della persona assicurata siano ancora riconducibili all’infortunio.
- Esame del caso dal punto di vista medico
- Valutazione della Divisione medicina assicurativa
- Se necessario, visita medica
- Le prestazioni hanno termine se causa diversa
- Possibili altre cause: usura, malattia pregressa, infortunio precedente
Qui vi spieghiamo quando la Suva smette di pagare (fine delle prestazioni) e in quali situazioni la competenza è dell’assicurazione malattie.
Louisa è assicurata alla Suva. Ha subito un infortunio in cui si è contusa la caviglia sinistra. Da quanto si legge nella notifica di infortunio, ha cercato di evitare un ramo che si era spezzato e così facendo ha sbattuto con il piede contro un sasso. La documentazione medica mostra inoltre che a Louisa era già stato diagnosticato prima dell’infortunio un piede piatto valgo a sinistra.
In tale situazione, la Suva si fa carico, in un primo momento, del pagamento delle prestazioni per la lesione al piede sinistro dovuta all’infortunio. Dopo qualche tempo, verifica se i disturbi di Louisa siano ancora riconducibili all’infortunio o, nel frattempo, siano prevalentemente da attribuire alla malposizione del piede. È sulla base di questo controllo che si decide se la Suva continuerà ad assumersi le spese di cura e le indennità giornaliere oppure cesserà i pagamenti.
Tenuta a verificare i postumi da infortunio
Alla Suva si parla di «fine» o «soppressione» delle prestazioni assicurative. La decisione in tal senso viene sempre presa sulla base di criteri chiaramente definiti. Una volta trascorso un certo periodo di tempo dopo l’infortunio, la Suva è tenuta a verificare, in qualità di assicurazione contro gli infortuni, se i disturbi siano ancora riconducibili a tale circostanza oppure no. Il tempo di attesa prima del controllo varia da caso a caso, pertanto non è possibile dare indicazioni temporali più precise.
Nel primo periodo successivo a un infortunio assicurato si presuppone che le manifestazioni siano postumi dell’infortunio stesso (ad es. disturbi di salute dovuti alle lesioni). Con il tempo i postumi dell’infortunio guariscono e, se sono ancora presenti disturbi, può essere che siano dovuti ad alterazioni legate a una malattia o alle conseguenze di infortuni occorsi in passato. Ciò può verificarsi anche se prima dell’infortunio non si accusavano disturbi, quali ad esempio dolori.
Il tempo comporta l’usura del fisico
Anche in assenza di infortuni, il nostro corpo è sottoposto ogni giorno a notevoli sollecitazioni che ne determinano l’usura (la cosiddetta degenerazione). La velocità con cui progredisce l’usura dipende da diversi fattori, come ad esempio le attività svolte nel tempo libero, la predisposizione fisica o le attività professionali.
Alcuni di noi avvertono disturbi dovuti all’usura già in giovane età, altri solo molto più tardi. È anche possibile che una persona non avesse disturbi prima dell’infortunio e che quest’ultimo funga da attivatore.
Fine delle prestazioni assicurative: come procede la Suva
Prima di cessare i pagamenti per le prestazioni e chiudere il caso, la Suva procede come segue:
- Qualche tempo dopo l’infortunio, la Suva esamina il caso dal punto di vista medico. Il momento di questo controllo varia da caso a caso.
- La Suva chiede ai medici curanti di fornirle la documentazione necessaria, come rapporti medici e radiografie o immagini di risonanze magnetiche, e la inoltra alla Divisione medicina assicurativa.
- Sulla base della suddetta documentazione, il medico assicurativo competente valuta se siano ancora presenti postumi dell’infortunio e decide se sia necessaria una visita medica. In molti casi, ai fini della valutazione sono sufficienti le informazioni contenute nella documentazione.
- Se non sono più riscontrabili postumi da infortunio, la Suva spiega alla persona assicurata quali saranno i passi successivi e comunica per iscritto la fine delle prestazioni assicurative.
Contattare l’assicurazione malattie
- Se i disturbi sono dovuti a malattia, l’ente competente che subentrerà facendosi carico delle spese di cura è l’assicurazione malattie. Consigliamo alle persone interessate di contattare la loro assicurazione di riferimento.
- In caso di ulteriore incapacità al lavoro, la persona interessata dovrebbe chiarire se vi sia un’assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia, affinché si possa verificare l’esistenza di un eventuale diritto.
- È anche possibile che i disturbi siano conseguenza di un infortunio avvenuto in passato, di cui al tempo si era fatta carico un’altra assicurazione contro gli infortuni. In circostanze simili, le persone interessate dovranno notificare il caso a quest’ultima assicurazione.