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Dire STOP: come funziona in una PMI

Come si passa dal dire al fare nella sicurezza sul lavoro? Alla Stalder STM Montagen di Entlebuch (Lucerna) una cosa è certa: la sicurezza compete al capo.

Text: Stefan Joss; Fotos: Herbert Zimmermann
01.12.2025
ca. 3 min

Indice

L'essenziale in breve

In qualità di direttore della Stalder STM Montagen, Martin Stalder si occupa della sicurezza sul lavoro:

  • i collaboratori portano sempre con sé le regole di sicurezza più importanti.
  • Stalder verifica che le regole vengano rispettate.
  • I suoi collaboratori sono autorizzati a dire STOP in qualsiasi momento se non si sentono sicuri.

Leggete qui perché il proprietario della ditta non scende a compromessi in materia di sicurezza, ma è disponibile riguardo a tutto il resto. E scoprite anche come affronta i rischi.

Nell’autunno del 2025 verrà inaugurato a Kriens l’edificio abitativo più alto della Svizzera. A 110 metri di altezza si può godere di una magnifica vista sul Pilatus, sul Rigi e sulla vicina Lucerna.

Quando Martin Stalder entra in cantiere e parla con uno dei suoi 80 collaboratori, è subito chiaro che per lui la sicurezza ha la massima priorità. La sua ditta Stalder STM Montagen installa qui finestre e porte in vetro. Nel dialogo, Stalder è diretto e determinato negli argomenti, ma mantiene un tono cordiale e umano.

«Amo le regole e la struttura» afferma. Una decina di anni fa un dipendente è stato colpito alla testa e alle spalle da una pesante lastra di vetro. Senza casco forse sarebbe morto. Stalder si disse: «D’ora in poi niente più discussioni sull’uso del casco. Ci sono delle regole e vanno rispettate».

Regole semplici

Stalder mostra la stessa coerenza anche per altri aspetti relativi alla sicurezza. Tutto il personale porta con sé, durante il lavoro, una tessera plastificata che contiene sei semplici regole e l’esortazione a segnalare subito le situazioni di pericolo invece di continuare a lavorare. I 10 punti esclamativi nel breve testo mostrano chiaramente che questo argomento gli sta a cuore.

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Tutti i collaboratori della Stalder STM Montagen sono muniti di una tessera di plastica da tenere nel portafoglio.

«Non abbiamo mai registrato infortuni mortali e ne sono estremamente riconoscente» spiega. Per continuare sulla buona strada, svolge corsi di formazione regolari per i suoi collaboratori.

Disponibilità e zero compromessi

Chi infrange le regole riceve un ammonimento. Al terzo rischia il licenziamento. Sulla sicurezza Stalder non scende a compromessi: «Di tutto il resto possiamo volentieri parlare». Numerosi collaboratori e collaboratrici si sono rivolti a lui anche per questioni private. E lui ha dato loro una mano a superare situazioni finanziariamente difficili, li ha consigliati su questioni giuridiche o scritto lettere che richiedevano un certo impegno. Stalder sorride: «Chiediamo molto ma diamo anche molto al nostro personale».

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Il direttore Martin Stalder a Kriens, di fronte all’edificio più alto della Svizzera.

Gestione controllata dei rischi

E in che modo il proprietario affronta i rischi nella vita privata? «Ogni tanto vado con gli amici su circuiti di gara e guido auto da corsa» dice Martin Stalder con il sorriso sulle labbra.

Con questo hobby non si perde l’intransigenza del cantiere? «Assolutamente no» risponde Stalder. Correre in auto rappresenta un rischio elevato, ma calcolabile, che lui e i suoi colleghi affrontano adottando misure di sicurezza mirate: cinture di sicurezza a tre punti, casco, estintore in auto e, cosa molto importante, guidano esclusivamente su un circuito, non come dei selvaggi su un valico. È paragonabile al lavoro sul cantiere, riassume Stalder. «Ci sono anche rischi calcolabili. Per evitarli utilizziamo i dispositivi di protezione, le regole e adottiamo un comportamento corretto».

Misure adottate dalla Stalder STM Montaggi 

Per la sicurezza sui cantieri, Martin Stalder punta su queste misure:

 

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1. Dire STOP: escalation fino al direttore

Di cosa si tratta
S una persona in cantiere non si sente sicura, può rivolgersi al superiore e dire STOP. Se il superiore non dà seguito alla segnalazione, può rivolgersi al capo montatore e, se necessario, contattare il direttore stesso, Martin Stalder.

Obiettivi
Migliorare la sicurezza sui cantieri. Far capire che dire STOP è esplicitamente auspicato.

Dettagli
Ricordare sistematicamente a tutto il personale il processo di escalation.

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2. Formazione

Di cosa si tratta
Ogni anno tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori seguono una formazione sulle norme di sicurezza rilevanti per loro, ad esempio occhiali di protezione, guanti, casco, imbracatura di carichi, dispositivi di protezione individuale anticaduta, ecc.

Obiettivi
Assicurare la formazione di base. Far interiorizzare il tema della sicurezza al personale.

Dettagli
Prima di iniziare a lavorare su un cantiere, il personale neoassunto deve seguire un corso di 3,5 ore. Tutti hanno accesso a una lista in cui è indicato chi, ad esempio, ha seguito la formazione per usare una piattaforma elevabile.

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3. Controlli in cantiere su cinque livelli

Di cosa si tratta
Stalder STM Montagen ha definito quale ruolo deve controllare quali aspetti in cantiere.

Obiettivi
Ripartizione strutturata delle responsabilità, con conseguente riduzione degli infortuni.

Dettagli
Il montatore si trova al primo livello: conosce le regole più importanti ed è tenuto a segnalare eventuali situazioni di pericolo. Lo stesso vale per il caposquadra al secondo livello. Al terzo livello il capo montatore lavora con liste di controllo che riguardano l’ordine generale, le vie di circolazione, i ponteggi, le vie di fuga ecc. L’addetto alla sicurezza al quarto livello controlla ogni mese ogni cantiere, verificando anche aspetti come il rumore e lo stress. Al quinto e ultimo livello si trova il direttore Martin Stalder, anche lui si reca regolarmente sui cantieri.

Volete sapere come la BKW Power Grid aiuta il personale a dire STOP? Qui potete consultare l’articolo «Dire STOP: ecco come funziona in un grande gruppo»

Dire STOP fa parte della cultura della prevenzione

Cosa può incoraggiare il personale a dire STOP in caso di pericolo? Un po’ di ogni dimensione della cultura della prevenzione. I superiori devono sostenere attivamente il personale nel dire STOP attraverso chiare responsabilità (organizzazione), corsi di formazione regolari (apprendimento), un dialogo aperto (comunicazione), esempi positivi (conduzione) e un comportamento consapevole in fatto di sicurezza da parte di ogni singola persona (responsabilità).

Principi della cultura della prevenzione
Cultura della prevenzione

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Il mondo del lavoro è divenuto più complesso. La prevenzione è efficace solo se tutti vi contribuiscono. Le sei dimensioni della cultura della prevenzione comprendono tutti i settori di un’azienda.
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