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Esempio di infortunio: pittore cade dal tetto e perde la vita

Durante i lavori sul tetto, due pittori fissano la loro scala ai paraneve, che non sono tuttavia in grado di reggere il peso. La scala comincia a scivolare e un pittore cade dal tetto. L'infortunio non si sarebbe verificato se le regole vitali fossero state rispettate.

Indice

L'essenziale in breve

Un apprendista pittore e il suo capo lavorano sul tetto di una casa plurifamiliare. Stanno eseguendo la manutenzione degli abbaini.

Per raggiungere gli abbaini utilizzano una scala autocostruita che viene appoggiata ai paraneve della casa. I paraneve non sono tuttavia costruiti per reggere questo peso:

la scala comincia a scivolare e con lei il maestro pittore che fa un volo di circa dieci metri. Il mancato impiego di un dispositivo anticaduta gli è fatale. L'analisi dell'infortunio mostra che non sono state rispettate tre regole vitali:

  1. Sul lavoro non improvvisiamo.
  2. Per i lavori in altezza utilizziamo di regola un ponteggio.
  3. Mettiamo in sicurezza le zone con rischio di caduta.

Un infortunio mortale

Un pittore è incaricato di eseguire i lavori di manutenzione degli abbaini sul tetto di una casa plurifamiliare.

Il pittore si accinge ad eseguire il lavoro insieme al suo apprendista. Per raggiungere il rivestimento esterno degli abbaini che deve essere imbiancato, costruiscono una scala con listoni del tetto. La scala improvvisata viene quindi appoggiata alle tegole e agganciata ai paraneve.

Arrivati all’ultimo abbaino succede l’irreparabile. I paraneve non sono in grado di sostenere contemporaneamente il peso della scala e del pittore. La scala scivola e il responsabile della ditta precipita nel vuoto da un'altezza di dieci metri circa. Nell’impatto con il terreno sottostante riporta lesioni fatali.

Regole vitali per pittori e gessatori
Regole vitali per pittori e gessatori
Un paio di semplici misure di sicurezza sono sufficienti per evitare tanti infortuni sul lavoro. Le regole vitali della Suva sono state elaborate a partire da infortuni realmente accaduti.
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Analisi della catena degli errori

A un'osservazione più attenta si nota che l'infortunio professionale è dovuto a una molteplicità di cause.

I paraneve non erano in grado di reggere il peso della scala e del pittore. La scala non avrebbe dovuto quindi essere agganciata ai paraneve. Probabilmente neppure la scala autocostruita con listoni era idonea per questo lavoro.

La scala e i paraneve non avrebbero necessariamente provocato un infortunio mortale. Il pittore non sarebbe infatti precipitato se avesse montato come prescritto una protezione anticaduta per i lavori sul tetto (ponteggio o parete di ritenuta) o se si fosse assicurato con un'imbracatura.

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Il pittore è sulla scala da tetto e sta imbiancando i lati dell'abbaino quando la scala scivola. Il pittore precipita per dieci metri sul prato sottostante.
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La scala era appoggiata ai paraneve del tettoche non hanno retto il peso. La scala è quindi scivolata, causando l'infortunio mortale sul lavoro.

Come evitare infortuni simili

I datori di lavoro e le funzioni superiori sono responsabili per la sicurezza sul lavoro. Tuttavia anche i lavoratori hanno degli obblighi. Devono attenersi alle direttive e alle regole.

Datore di lavoro

  • Preventivate le misure di sicurezza necessarie nel momento stesso in cui presentate l'offerta. Informatevi sulle misure di sicurezza necessarie. Per ogni lavoro assicuratevi che siano disponibili i dispostivi di protezione opportuni. Informate il personale sui pericoli e sulle misure da adottare.
  • Prima di cominciare i lavori, verificare che tutti i dispositivi di protezione siano disponibili e montati correttamente. Verificare anche l'osservanza delle misure di sicurezza da parte del personale.
  • Se i dispositivi di protezione mancano, sono difettosi o incompleti, dire STOP e sospendere i lavori. Il lavoro potrĂ  riprendere solo se il pericolo è stato eliminato.
  • Ai lavori in altezza si applicano disposizioni particolari. Le zone con rischio di caduta devono essere messe in sicurezza a partire da un'altezza di due metri. Spiegate al personale come mettersi in sicurezza.
  • Non utilizzare attrezzature di lavoro improvvisate. Fissare le scale da tetto con strumenti idonei come ad esempio i ganci di sicurezza a norma EN 517.

Lavoratori

  • Informarsi sui pericoli presenti sul posto di lavoro e pretendere precise istruzioni dal superiore. Porre domande quando non ci si sente sicuri o si pensa di non avere compreso bene le istruzioni.
  • Seguire le istruzioni di sicurezza del datore di lavoro e osservare le regole vigenti sul posto di lavoro. Controllare i dispositivi di protezione prima di iniziare i lavori e segnalare eventuali difetti al superiore.
  • Se non sono disponibili i dispositivi di protezione necessari, dite Stop e interrompete il lavoro. Esigete dal datore di lavoro che vengano predisposti i dispositivi di protezione.

Download e ordinazioni

Fondamenti di legge

L'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni OPI e l'Ordinanza sui lavori di costruzione OLCostr disciplinano diversi aspetti attinenti a questo caso, in particolare il lavoro sui tetti.

Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni OPI

  • Misure e installazioni di protezione art. 3 cpv. 1
  • Dispositivi di protezione individuale art. 5
  • Provvedimenti in caso di lavori connessi con pericoli particolari< rel="noopener noreferrer" a="" class="sux-text-link" target="_blank" href="https://www.admin.ch/opc/de/classified-compilation/19830377/index.html#a8"> art. 8
  • Attrezzature di lavoro art. 24

Ordinanza sui lavori di costruzione OLCostr

  • Pianificazione dei lavori di costruzione art. 3 cpv. 1
  • Requisiti art. 20, cpv. 2
  • Altre protezioni contro le cadute art. 29
  • Misure da prendere ai bordi dei tetti< rel="noopener noreferrer" a="" class="sux-text-link" target="_blank" href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2021/384/de#art_41"> art. 41
  • Parete di ritenuta sul tetto per lavori su tetti esistenti art. 42

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