Eliminare la muffa e prevenirne la comparsa in modo duraturo
La presenza della muffa tra le mura domestiche è più di un problema estetico: questo fungo è dannoso per la salute e attacca le strutture edilizie. Tra le possibili conseguenze vi sono mal di testa, difficoltà respiratorie e allergie. È quindi fondamentale rimuovere rapidamente la muffa e prevenirne la comparsa a lungo termine.
Indice
L'essenziale in breve
All’origine della muffa vi sono l’umidità e un’insufficiente circolazione dell’aria. Rimuovi questo il fungo e previeni la sua ricomparsa: ne va della tua salute.
Eliminare la muffa
- Se la muffa è poco estesa, puoi rimuoverla da te utilizzando alcol o prodotti specifici.
- Se invece interessa superfici importanti, devi rivolgerti a professionisti del settore. In questo caso, consulta sempre preliminarmente l’amministrazione immobiliare e la tua locatrice o il tuo locatore.
Prevenire la muffa
- Arieggia i locali a fondo più volte al giorno.
- Riscalda l’ambiente in modo corretto.
- Controlla l’umidità dell’aria.
- Non appoggiare mai i mobili direttamente alle pareti perimetrali, mantieni una distanza di almeno dieci centimetri dal muro. In questo modo migliori la circolazione dell’aria.
Segni di infestazione da muffa
Cambiamenti piccoli, che sfuggono quasi alla vista: è così che spesso si palesa inizialmente la presenza dei funghi della muffa in case e appartamenti. I tipici segni di infestazione da muffa a cui bisogna prestare attenzione sono macchie scure o cambiamenti di colore su muri, soffitti e mobili.
Riconoscere la muffa
Le macchie di muffa possono essere nere, verdastre, giallastre o perfino tendenti al rosso. Compaiono con particolare frequenza in locali umidi, come stanze da bagno, cucine o cantine scarsamente ventilate. La muffa può formarsi, inosservata, anche dietro a mobili troppo accostati a pareti perimetrali.
Si può sentire l’odore di muffa?
Sì, certo. Un altro segnale che potrebbe confermare la presenza di muffa è la diffusione di un odore stantio – di muffa, appunto – nei locali interessati. Questo odore è dovuto alle spore del fungo della muffa che si diffondono nell’ambiente, pregiudicando la qualità dell’aria e la tua salute. Le persone particolarmente sensibili, i bambini e quanti soffrono di allergie reagiscono spesso manifestando tosse, mal di testa e irritazioni cutanee e delle vie aeree, sintomi che possono comparire ancora prima che l’infestazione da muffa risulti visibile.
Altri sintomi che possono rivelare la presenza di muffa
Anche il persistere di un alto tasso di umidità dell’aria, l’appannarsi delle finestre e la presenza di zone umide su muri e soffitti sono indice di un rischio elevato di formazione di muffa. In simili casi dovresti attivarti per scoprire al più presto le cause e porvi rimedio: può trattarsi di condutture dell’acqua non perfettamente stagne, di uno scarso isolamento termico o essere il segnale che aerazione e riscaldamento sono insufficienti.
Prodotti contro la muffa
- Alcol (min. al 70 %) o isopropanolo: i rimedi casalinghi rappresentano un’alternativa naturale e conveniente ai prodotti chimici antimuffa. Questo però non significa che puoi fare a meno di ventilare il locale e di proteggerti, anzi!
- Perossido di idrogeno (acqua ossigenata): permette di sbiancare le macchie scure.
- Prodotti specifici per l’eliminazione della muffa disponibili in commercio: in genere contengono cloro; agiscono rapidamente, ma hanno un odore penetrante e spesso contengono biocidi.
Consiglio: spesso si menziona come rimedio l’aceto, ma non è raccomandabile utilizzarlo su fondi minerali (ad es. intonaco, cemento), in quanto può addirittura favorire la muffa.
Come eliminare la muffa
In genere, puoi provvedere da te a eliminare piccole macchie di muffa (fino a circa mezzo metro quadrato). È importante, però, che adotti opportune misure di sicurezza. Quando rimuovi la muffa, indossa sempre dispositivi di protezione delle vie respiratorie idonei, per metterti al riparo dalle spore del fungo. Presta attenzione a che il locale interessato sia ben ventilato (finestre aperte e porte chiuse).
Méthode
- Tratta la superficie interessata con abbondante prodotto. Indossa tassativamente occhiali protettivi, dispositivi di protezione delle vie respiratorie e guanti, per metterti al riparo dalle spore del fungo della muffa e dalle sostanze chimiche.
- Lascia al prodotto il tempo di agire, poi rimuovi la muffa strofinando o utilizzando una spazzola.
- Pulisci a fondo l’intera superficie e lasciala asciugare completamente.
- I materiali fortemente infestati dalla muffa (ad es. carta da parati, fughe in silicone) vanno sostituiti.
Tutto ciò che è entrato in contatto con la muffa andrebbe pulito o smaltito con cura, per evitare odori.
Importante
se le superfici interessate dalla muffa sono piuttosto estese o l’infestazione è profonda (ad es. nell’isolamento), rivolgiti sempre a personale specializzato.
I migliori consigli per prevenire la muffa
Per farsì che la muffa proprio non si formi può essere utile adottare alcune semplici routine quotidiane:
- Arieggiare nel modo corretto: spalancare le finestre più volte al giorno per 5-10 minuti creando correnti d’aria.
- Riscaldare nel modo corretto: non lasciare che gli ambienti si raffreddino, la temperatura ideale è compresa tra 19 e 21 °C.
- Posizionare correttamente i mobili: non accostarli direttamente a pareti perimetrali fredde, affinché l’aria possa circolare.
- Tenere sotto controllo l’umidità: controllare l’umidità dell’aria utilizzando un igrometro (livello ideale: 40-60 %).
- Non far asciugare il bucato dentro casa, a meno che non ci sia una buona ventilazione.
Ecco come proteggersi mentre si rimuove la muffa
- Maschera di protezione delle vie respiratorie
(almeno di classe FFP2, meglio se FFP3): ti tiene al riparo dalle spore del fungo della muffa. Quando si interviene sulla muffa è assolutamente indispensabile proteggere le vie respiratorie, altrimenti c’è il rischio di inalare le spore. - Guanti monouso:
proteggono la tua pelle dal contatto con la muffa e i detergenti. - Occhiali di protezione:
prevengono le irritazioni oculari dovute alle spore o a schizzi di prodotto.
- Indumenti a manica lunga: l’ideale sono capi che puoi lavare subito dopo direttamente a 60 °C. Tieni presente che la maggior parte dei prodotti antimuffa può macchiare gravemente i tessuti.
Soprattutto i bambini, le persone anziane e quanti soffrono di allergie sono sensibili alle spore del fungo della muffa. Bastano già quantità ridotte per irritare le vie respiratorie. Pertanto, consigliamo di intervenire tempestivamente e prevenire con metodo.
Perché si forma la muffa
La muffa ha bisogno soprattutto di due cose: umidità e un «terreno fertile». In molti abitazioni trova entrambe le condizioni. Cause frequenti di muffa sono:
- un’elevata umidità dell’aria: cucinare, farsi la doccia o far asciugare il bucato in casa – in particolare nei locali di abitazione o comunque al chiuso – può aumentare l’umidità dell’aria.
- Ponti termici: su finestre o muri perimetrali non correttamente isolati può formarsi condensa. Ciò può determinare un alto livello di umidità in corrispondenza di serramenti e superfici di muro fredde.
- presenza di perdite: se penetra umidità da tetti danneggiati, condutture dell’acqua non stagne o crepe nella muratura, possono esserci i presupposti perché si formi la muffa.
- aerazione e riscaldamento insufficienti: un ricambio d’aria regolare nei locali di abitazione e negli ambienti chiusi è importante e previene la crescita della muffa.
Cantine, locali con piscine e stanze da bagno sono particolarmente soggetti alla formazione di muffa perché in questi luoghi l’umidità dell’aria è spesso elevata. Nelle nuove costruzioni e negli edifici con scarsa aerazione o in cui non è stato previsto un tempo di asciugatura sufficiente a fine cantiere, il rischio che si formi la muffa è molto alto.
Se noti la presenza di muffa, rimuovi le macchie e chiarisci le cause. Altrimenti presto dovrai fare nuovamente i conti con lo stesso problema.
In conclusione: elimina la muffa, ma in sicurezza
La muffa è un problema da prendere sul serio, sia nell’ottica della salute che per il bene della tua abitazione. Se individui le cause, rimuovi correttamente le macchie piccole e ne previeni con metodo il riformarsi, ti libererai per lungo tempo di questo inconveniente. Per i danni di maggiore entità, la cosa migliore è rivolgersi a professionisti. In questo caso, consulta sempre preliminarmente l’amministrazione immobiliare e la tua locatrice o il tuo locatore.
