Cultura della prevenzione: dimensione «Comunicazione»
Nella vita di tutti i giorni si preferisce non pensare ai rischi. Per questo è importante una comunicazione aperta sulla sicurezza e la salute. In questa pagina vi spieghiamo come strutturare la comunicazione per affrontare incertezze e situazioni critiche. Affinché tutti possano beneficiarne e rientrare a casa in perfetta salute.
Indice
L'essenziale in breve
La comunicazione funziona quando sia le collaboratrici e i collaboratori che i quadri direttivi si sentono liberi di parlare dei traguardi raggiunti, ma anche degli errori commessi. Questo tipo di comunicazione va favorito e incoraggiato.
Attraverso occasioni regolari di confronto in seno al team, collaboratrici e collaboratori hanno modo di condividere le proprie esperienze in un clima protetto e rispettoso. Così si trova anche il coraggio di fare presenti errori e pericoli.
Scoprite di più su ciò che serve per favorire una comunicazione aperta in azienda.
Consigli pratici
Consiglio 1: prendersi consapevolmente il tempo per colloqui in materia di sicurezza e salute
Prendetevi regolarmente un po’ di tempo per parlare con il team della sicurezza e della salute.
Sfruttate ad esempio:
- riunioni di team
- un quarto d’ora dedicato alla sicurezza
- il periodo che precede un’attività
- alcuni minuti dopo una formazione o un’istruzione
Anche colloqui spontanei sulla sicurezza sono preziosi. I quadri direttivi possono promuovere tali colloqui e avviarli in prima persona.
Promuovete una cultura del dialogo aperta e improntata alla stima. Nessuno deve temere di avere svantaggi quando solleva dubbi, oppure mette in luce errori o pericoli. Se lo stress o la stanchezza rendono difficile un dialogo aperto, riprendete l’argomento al momento opportuno.
Consiglio 2: condividere storie sulla sicurezza
Presentate regolarmente all’interno del team esperienze concrete in tema di sicurezza e salute. Condividete non solo regole e fatti, ma anche successi e situazioni difficili.
Raccontate come qualcuno ha riconosciuto un pericolo e ha detto «STOP». Discutete su cosa ha aiutato o cosa glielo ha impedito all’inizio.
Anche gli errori e le situazioni difficili sono storie preziose. È essenziale trarne insieme degli insegnamenti e trovare soluzioni per situazioni simili.
Orientatevi in base a situazioni concrete della quotidianità lavorativa. Chiedete ad esempio:
- cosa è successo?
- Cosa ha funzionato bene?
- Cosa ha facilitato l’azione sicura?
- Cosa ha ostacolato l’azione sicura?
- Che cosa possiamo imparare da questo?
Parlate apertamente e senza attribuire colpe dei tempi stretti, della mancanza di conoscenze, dell’attrezzatura inadeguata o della reazione degli altri.
In questo modo, le esperienze del team si trasformano in conoscenze pratiche per migliorare la sicurezza e la salute.
Consiglio 3: coinvolgere tutti
Coinvolgete tutti i gruppi professionali e i livelli gerarchici nelle conversazioni sulla sicurezza e la salute. Tutti devono poter porre domande e condividere le proprie esperienze.
Incoraggiate i nuovi collaboratori e gli apprendisti a chiedere spiegazioni in caso di dubbio. Fate in modo che i quadri direttivi e i collaboratori esperti trasmettano le loro conoscenze ed esperienze.
In qualità di quadri direttivi create le opportunità affinché il confronto avvenga al di là di tutte le gerarchie. Dimostrerete così che domande e dubbi sono ben accetti.
Chiedete spiegazioni in caso di pericolo e di nuove situazioni. Ad esempio:
- «Quale rischio individui in questa situazione?»
- «Cosa ti serve per lavorare in modo sano e sicuro?»
- «Cosa ha funzionato particolarmente bene oggi? Perché?
Tutti possono fare domande e rispondere. Il confronto funziona sia tra colleghi che tra collaboratori e quadri direttivi.
In questo modo si crea un linguaggio comune per la sicurezza e la salute.
L’impatto della comunicazione aperta
Quando comunichiamo
- sviluppiamo dei valori che costituiscono la base delle nostre azioni (consapevoli e inconsapevoli) e di quelle degli altri;
- collaboriamo e ci assumiamo le nostre responsabilità;
- otteniamo informazioni importanti e quindi impariamo a valutare correttamente i rischi e a controllarli;
- facciamo chiarezza e creiamo trasparenza, ottenendo così fiducia;
- dimostriamo la nostra stima.
Una comunicazione attiva non nasce spontaneamente, ma va organizzata.
Perché la comunicazione è la chiave per una maggiore sicurezza
La comunicazione garantisce che «sicurezza» e «salute» non rimangano lettera morta e crea un sentire comune riguardo ai rischi e al modo di affrontarli.
Questo sentire comune deriva dalla condivisione di aneddoti che veicolano i presupposti di base e i valori della cultura della prevenzione.
Parlando apertamente di sicurezza e salute e mettendoci reciprocamente in guardia dai pericoli, creiamo una cultura della prevenzione vissuta concretamente che può salvare vite.
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