Barriera fotoelettrica su una pressa

Requisiti di sicurezza per barriere fotoelettriche

  • Le barriere fotoelettriche servono, in combinazione con i ripari fissi, a proteggere la zona utensili delle presse.
  • Se si introducono le mani nella zona utensili attraverso la barriera fotoelettrica, la corsa della pressa si arresta.

Applicazione

Le barriere fotoelettriche servono, in combinazione con i ripari fissi, a proteggere la zona utensili delle presse azionate a mano o in automatico. Di regola, la corsa della pressa viene azionata da un pedale o da un comando a due mani. Nelle presse più piccole, una barriera fotoelettrica può fungere anche da «dispositivo di sicurezza con comando dell'avviamento», ossia può avviare la corsa della pressa.

Protezione

Se si introducono le mani nella zona utensili attraverso il campo protetto dalla barriera fotoelettrica (interruzione dei raggi luminosi), la corsa non si avvia oppure, se è già avviata, si arresta. Le barriere fotoelettriche non offrono alcuna protezione in caso di proiezione di oggetti.

Condizioni d'uso

L'uso delle barriere fotoelettriche presuppone che la corsa della pressa possa essere arrestata in qualsiasi posizione. Sulle presse con accoppiamento geometrico (ad es. chiavetta girevole) questi dispositivi di protezione non sono consentiti.
Uomo che lavora su una pressa con barriera fotoelettrica e riparo fisso laterale.
Lavoro manuale su una pressa con barriera fotoelettrica e riparo fisso laterale. La corsa della pressa viene azionata da un comando a due mani.

Requisiti di sicurezza

I dispositivi di protezione di tipo immateriale devono essere installati in modo che si possano introdurre le mani nella zona utensili solo attraverso il campo di intercettazione della barriera. In altre parole, non deve essere possibile aggirare la barriera di protezione né da sotto, né da sopra, né dai lati.
Una barriera fotoelettrica viene aggirata da sotto.
Aggiramento della barriera da sotto
Una barriera fotoelettrica viene aggirata da sopra
Aggiramento della barriera da sopra
Le aperture tra la barriera e il corpo della macchina devono essere coperte da ripari fissi in modo che la barriera non possa essere in alcun modo aggirata o scavalcata. Queste aperture possono trovarsi, ad esempio, ai lati o nella parte posteriore della zona utensili oppure tra il fascio luminoso più in basso o più alto e il corpo della pressa.
Eventuali aperture di scarico (ad es. scivoli per pezzi) devono soddisfare i requisiti della norma SN EN ISO 13857 in termini di dimensioni e distanza di sicurezza dalla zona di pericolo (vedi SN EN ISO 13857).
Riparo fisso apribile solo con appositi attrezzi (protezione antiaggiramento)
Riparo fisso apribile solo con appositi attrezzi (protezione antiaggiramento)
Qualora sia possibile sostare nello spazio tra la barriera fotoelettrica e la pressa, devono essere presenti ulteriori dispositivi di sicurezza per il rilevamento di persone. Lo spazio non protetto non deve superare i 75 mm.
Una barriera fotoelettrica viene aggirata da dietro.
Aggiramento della barriera da dietro
Distanza massima di 75 mm tra la barriera e il corpo della macchina
Distanza massima di 75 mm tra la barriera e il corpo della macchina
Ulteriori dispositivi di protezione per il rilevamento di persone sono, ad esempio, i laser scanner oppure le barriere immateriali orizzontali.
Lo spazio vuoto può anche essere ridotto da un riparo fisso. Una protezione finalizzata a impedire l'accesso posteriore deve essere montata in maniera fissa (ad es. saldata sul corpo della macchina) e non deve essere rimossa in alcun caso. Va inoltre contrassegnata in giallo come dispositivo di protezione.
Protezione contro l'accesso posteriore grazie a una seconda barriera orizzontale
Protezione contro l'accesso posteriore grazie a una seconda barriera orizzontale

La distanza di sicurezza S compresa tra lo spazio protetto dalla barriera e la zona di pericolo più vicina all'operatore deve essere misurata in modo tale che, in caso di accesso, la pressa possa arrestare i movimenti pericolosi (tramite chiusura utensili, espulsore ecc.) prima che venga raggiunta la zona di pericolo.

La distanza di sicurezza dipende dai seguenti fattori:

  • dalla velocità di avanzamento K (velocità mano-braccio)
  • dal tempo di arresto T della pressa (lasso di tempo che intercorre tra l'interruzione provocata dalla barriera fino all'arresto della macchina)
  • dalla capacità di risoluzione della barriera (valore C).

La distanza di sicurezza viene calcolata in base alla formula S = K x T + C e non deve mai essere inferiore a 100 mm.

Se S è ≤ 500 mm, la velocità di avanzamento K deve essere di 2000 mm/s. Con una distanza di sicurezza > 500 mm e con le presse messe in commercio prima del 1.1.1997, la velocità di avanzamento K deve essere di 1600 mm/s.
Sicherheitsabstand des Lichtvorhangs zur nächstgelegenen Gefahrenstelle im Werkzeugraum
Distanza di sicurezza della barriera rispetto al punto pericoloso più vicino

Risoluzione della barriera [mm]

Valore C1) [mm]
Funzionamento a passo (avvio corsa tramite barriera)

≤ 14

> 14 ≤ 20

> 20 ≤ 30

0
80
130
consentito
> 30 ≤ 40
> 40
240
850
non consentito

La distanza supplementare C dipende dalla risoluzione della barriera:

1) Sulle presse messe in circolazione prima del 1.1.1997, se la risoluzione della barriera è >14 ≤ 30 mm il valore C è pari a 60 mm, mentre con una risoluzione >30 ≤ 40 mm, il valore C deve essere pari a 80 mm.

Nota Bene:
•La distanza di sicurezza S deve essere indicata sulla pressa.
•L'attrezzatore deve verificare ad ogni regolazione se la distanza di sicurezza è corretta.
•Il tempo di arresto T e la distanza di sicurezza S devono essere verificati periodicamente da personale specializzato.

Se la corsa della pressa è azionata dal comando della barriera di protezione (funzionamento a passo), bisogna rispettare anche i seguenti requisiti di sicurezza:

  • La profondità del banco pressa non deve superare i 1000 mm, mentre la sua altezza non deve essere inferiore a 750 mm e la lunghezza massima della corsa deve essere pari a 600 mm.
  • Se il banco della pressa è posizionato a meno di 750 mm, prima del banco, a un'altezza di 750 mm, deve essere installato (ad es. saldato) un riparo fisso che va contrassegnato in giallo come dispositivo di protezione.
  • Se su una pressa sono presenti più barriere fotoelettriche, la corsa della pressa deve poter essere comandata solo da una barriera.
  • Se entro 30 secondi dalla fine della corsa della pressa non avviene un secondo avvio da parte della barriera, per avviare una seconda corsa bisogna premere il tasto di conferma.
  • La capacità di risoluzione della barriera fotoelettrica non deve essere superiore a 30 mm (vedi tabella precedente).
Dimensioni della zona utensili per il funzionamento a passo.
Per il funzionamento a passo bisogna rispettare le dimensioni della zona utensili indicate nella figura.
Lavoro manuale su una pressa idraulica con funzionamento a passo.
Lavoro manuale su una pressa con funzionamento a passo. La corsa della pressa viene avviata dalla barriera fotoelettrica.
Nota Bene:

Equipaggiare a posteriori una pressa con una barriera fotoelettrica per il funzionamento a passo significa cambiare notevolmente il funzionamento della pressa. Dopo il retrofit, la pressa deve essere conforme alle norme che disciplinano la messa in circolazione di nuove macchine.

Requisiti per le presse messe in circolazione dopo il 1.1.1997: i componenti di sicurezza dei comandi devono soddisfare i requisiti imposti dalle norme EN per le presse.

•Per le presse messe in commercio per la prima volta dopo il 1.1.1997: categoria 4 secondo la norma EN 954-1 o performance level e e categoria 4 secondo la norma EN ISO 13849-1.
•Le parti relative alla sicurezza del sistema di comando per le funzioni di avvio e arresto del punzone devono essere ridondanti e monitorate. Nel sistema elettrico tali funzioni devono essere cablate.

Requisiti per le presse messe in circolazione prima del 1.1.1997: il comando deve presentare come minimo un grado di «elevata sicurezza» secondo la direttiva CFSL 1722, nel frattempo ritirata.
Verifica della barriera fotoelettrica
Le barriere fotoelettriche possono essere rese inefficaci da fenomeni di riflessione parassita (ad es. a causa di superfici riflettenti) o di disallineamento.

L'efficacia della barriera fotoelettrica deve essere verificata ogni giorno dall'attrezzatore e dopo ogni regolazione. A tale scopo bisogna utilizzare l'astina di prova fornita dal costruttore. Questo strumento deve essere custodito vicino alla pressa.
Pressa con astina di prova
Per riconoscere i fenomeni di riflessione parassita e disallineamento bisogna posizionare l'astina di prova sull'emettitore, sul ricevitore e a metà della barriera fotoelettrica e con essa verificare se il led a luce rossa lampeggia per tutta la lunghezza del campo di protezione e quindi segnala l'interruzione di tale campo.

Facendo scorrere l'astina di prova sopra, sotto e lungo i margini del campo si verifica se la protezione è garantita sia sotto che sopra la barriera.
Prüfen des Lichtvorhangs.
Controllo della barriera con l'astina di prova. Lo scopo è individuare eventuali fenomeni di riflessione parassita o disallineamento (sinistra) e verificare se la protezione è garantita sia sotto che sopra i fasci luminosi (destra).
Controllo della barriera con l'astina di prova. Lo scopo è individuare eventuali fenomeni di riflessione parassita o disallineamento (sinistra) e verificare se la protezione è garantita sia sotto che sopra i fasci luminosi (destra).