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Ergonomia al videoterminale: allestire la postazione di lavoro

Una postazione di lavoro ergonomica consente di evitare tensioni, dolori e stanchezza oculare. Voi e il vostro team potrete così svolgere le vostre mansioni quotidiane in modo più rilassato, concentrato e anche più efficiente. Vi mostriamo come allestire in un batter d’occhio una postazione di lavoro al videoterminale ergonomica.

Indice

      L'essenziale in breve

      Spesso si sottovaluta l’impatto positivo di un allestimento ergonomico della postazione di lavoro, che è invece un fattore importante per il benessere delle collaboratrici e dei collaboratori e per la qualità del lavoro. Vale la pena adeguare la postazione di lavoro.

      • Con un allestimento ottimale delle postazioni di lavoro al videoterminale si combattono le posture forzate.
      • Con semplici accorgimenti è possibile posizionare correttamente tavolo, sedia, schermo, tastiera e mouse.

      7 consigli per lavorare al videoterminale

      Negli uffici moderni le installazioni tecniche e l’arredamento sono in genere di alta qualità. Ma la possibilità di lavorare senza disturbi fisici non dipende solo da questo. Solo se i mobili e l’hardware sono posizionati correttamente, si potrà lavorare meglio. Con i nostri consigli potrete sistemare in pochi minuti tavolo, sedia ecc. in base alle vostre esigenze.

      Allestire una postazione di lavoro ergonomica

      Sedia e tavolo

      Regolate l’altezza della seduta in modo che le cosce aderiscano al sedile e sporgano solo di alcuni centimetri. I piedi devono essere ben appoggiati a terra. Le ginocchia devono formare un angolo di almeno 90 gradi o qualcosa in più e lo stesso vale per l’inclinazione tra coscia e tronco. Tra il bordo della sedia e la parte posteriore del ginocchio deve esserci uno spazio per almeno due dita traverse.

      Schienale regolabile

      Una sedia di buona qualità deve avere uno schienale inclinabile e regolabile in altezza, con supporto lombare che segue i movimenti naturali del corpo (sincromeccanica). Sbloccate lo schienale per consentire la seduta dinamica e fate in modo che la schiena eserciti una leggera pressione sullo schienale.

      Una donna siede con la schiena diritta su una sedia da ufficio. La schiena tocca lo schienale, mentre le ginocchia formano un angolo retto. I piedi toccano il pavimento.

      Tenete libero lo spazio sotto il piano di lavoro, per poter muovere agevolmente le gambe. Quindi regolate l’altezza del tavolo secondo la «regola del gomito»: altezza dei gomiti = altezza del tavolo più tastiera.

      Se il vostro tavolo non è regolabile in altezza, alzate o abbassate la sedia in modo da rispettare la «regola del gomito». In questo caso le persone di bassa statura necessitano in genere di un poggiapiedi, per evitare che i piedi penzolino dalla sedia.

      Una donna siede presso una postazione di lavoro al videoterminale. Le braccia poggiano distese su piano del tavolo, mentre i piedi sono a contatto con il pavimento. Accanto a lei un uomo lavora dietro una scrivania alta. Le sue braccia poggiano rilassate sul piano. Entrambe le persone rispettano la «regola del gomito», le altezze dei tavoli sono giuste.

      Posizionate lo schermo e il tavolo in modo tale che la luce provenga di lato. Lo schermo deve formare un angolo di 90° con la finestra.

      Non lavorate con le tapparelle abbassate. Meglio utilizzare tendine a rullo che si sollevano dal basso verso l’alto o tende a lamelle verticali che permettono di avere una vista sull’esterno senza rischio di abbagliamenti.

      Un uomo siede presso una postazione di lavoro al videoterminale. La luce proviene da sinistra ad angolo retto. Così non crea abbagliamenti.

      Schermi e tastiera

      • Spostate lo schermo nella posizione più bassa. Il bordo inferiore dovrebbe toccare il tavolo.
      • Inclinate lo schermo in modo che lo sguardo sia perpendicolare a esso.
      • Posizionate lo schermo in modo tale che la distanza visiva sia di poco superiore alla lunghezza di un braccio.

      Se le immagini sullo schermo risultano troppo piccole, potete ingrandirle con la funzione zoom.

      Una donna siede davanti a uno schermo. Una freccia mostra che il suo sguardo è perpendicolare allo schermo. Questo corrisponde alla postura naturale della testa.

      Posizionate la tastiera esattamente davanti a voi. Se lavorate con documenti cartacei, collocateli tra la tastiera e lo schermo, preferibilmente su un portadocumenti inclinato (con altezza posteriore di circa 7 cm).

      Vediamo una donna dall'alto. Ha messo il proprio documento cartaceo davanti a sé, tra la tastiera e lo schermo. Gli elementi barrati in rosso sono errori che causano contratture: i documenti non devono essere posizionati accanto alla tastiera o tra la persona e la tastiera.

      Lavorate principalmente con uno schermo e solo occasionalmente con due? Posizionate lo schermo principale davanti a voi e lo schermo secondario lateralmente alla stessa distanza visiva.

      Se lavorate spesso con entrambi gli schermi contemporaneamente e spostate le finestre su uno schermo o sull’altro in base alle esigenze, è consigliabile una disposizione simmetrica.

      Due donne siedono davanti ai propri schermi, noi le vediamo dall'alto. Una donna siede direttamente davanti allo schermo principale e ha posizionato il secondo schermo, che usa più raramente, di lato leggermente inclinato. L'altra donna usa i due schermi contemporaneamente, quindi li ha collocati in posizione simmetrica creando una V piatta davanti a sé.

      Misure complementari

      Muoversi e fare delle pause

      Il nostro corpo è stato creato per percorrere diversi chilometri al giorno. Ma l’uomo moderno rimane seduto spesso e a lungo, per quasi l'80% della giornata. Pertanto è importante trovare il giusto equilibrio. Cercate di muovervi regolarmente:

      • cambiando posizione più frequentemente possibile e, ad esempio, sbloccando lo schienale,
      • sfruttando lo spazio di movimento in modo consapevole,
      • stiracchiandovi e facendo stretching ogni tanto,
      • facendo le pause lunghe e brevi anche quando la pressione sul lavoro è elevata.

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