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Ergonomia e lavoro al videoterminale: domande e risposte

Cosa serve per facilitare il lavoro al computer? Non importa se si tratta di mobili, strumenti ausiliari, dimensione dei locali o condizioni di luce: il nostro elenco di domande e risposte vi aiuta a evitare gli errori di pianificazione e gli acquisti sbagliati, nonché a installare le postazioni di lavoro al videoterminale secondo criteri ergonomici.

Indice

      L'essenziale in breve

      Siete responsabili di pianificare e allestire uffici e postazioni al videoterminale?

      Nella nostra rubrica FAQ rispondiamo alle domande più frequenti.

      • Come potete configurare in modo ergonomico i vostri uffici e posti di lavoro al videoterminale.
      • Quali criteri ergonomici dovreste osservare al momento di scegliere i vostri strumenti di lavoro.
      • Come potete favorire un clima ambiente sano e buone condizioni di luce.

      Un’installazione ottimale riduce il rischio di subire disturbi, con conseguente diminuzione delle assenze dal lavoro.

      Domande e risposte

      Nella nostra rubrica FAQ rispondiamo alle principali domande in tema di ergonomia che ci sono state poste da chi lavora allo schermo.

       

      Apparecchi e mobili

      Un mouse è ergonomico se si tiene bene in mano, è adeguato alle dimensioni della mano ed è regolato correttamente. Alcuni dei numerosi e svariati modelli sul mercato permettono di tenere la mano in diverse posizioni o di utilizzare in altro modo la rotellina di scorrimento. Spesso, tuttavia, questi mouse speciali sono un po’ troppo grandi e impediscono alla mano di avere contatto con la scrivania. L’utilizzo del mouse avviene tramite un movimento della spalla, e alla lunga può diventare molto faticoso. Sono importanti non solo le dimensioni e la forma del mouse, ma anche la velocità del puntatore e la posizione del mouse sulla scrivania.

      Nelle cosiddette «tastiere ergonomiche», la sezione delle lettere è arcuata o a forma di onda. In certi modelli è possibile separare la sezione delle lettere. Queste tastiere presentano tuttavia uno svantaggio per chi usa la mano destra: siccome generalmente si è seduti in posizione centrale rispetto alla sezione delle lettere, con la separazione il tastierino numerico si sposta a destra. Il mouse, che si trova a lato del tastierino numerico, è quindi lontano dal corpo. Chi usa la mano destra deve tenere spalla e braccio allungati, una posizione che può provocare disturbi alla spalla e al gomito. Per ovviare a questo svantaggio si può ricorrere a una tastiera corta, senza tastierino numerico separato.

      Muoversi e cambiare spesso postura fa bene alla schiena. I muscoli vengono irrorati di sangue e grazie al movimento della spina dorsale i dischi intervertebrali ricevono le sostanze nutritive necessarie.
      Le migliori scrivanie sono quelle che permettono di stare sia seduti sia in piedi. Inizialmente è probabile che tendiate a restare sempre in piedi, una posizione che può tuttavia provocare disturbi, soprattutto alle gambe e alla parte inferiore della schiena. È consigliata la seguente alternanza tra stare seduti e in piedi:

      • circa 60 per cento posizione seduta
      • circa 30 per cento posizione eretta
      • circa 10 per cento camminare con uno scopo preciso

      L’altezza della scrivania va adeguata alla statura individuale non solo quando si è seduti, ma anche quando si è in posizione eretta. In pratica occorre applicare la «regola del gomito», secondo cui il piano della scrivania deve appunto trovarsi all’altezza del gomito. Dovreste annotarvi le vostre regolazioni.

      Quando acquistate una scrivania regolabile in altezza, dovete prestare attenzione al campo di regolazione: affinché una persona di bassa statura possa sedersi correttamente e una persona alta possa assumere una buona postura in piedi, il tavolo deve avere un’altezza regolabile da 65 a 125 cm.

      In genere, i moderni schermi piatti consentono di lavorare senza affaticare eccessivamente gli occhi. Occorre considerare, in particolare, i punti indicati di seguito.

      • L’alta risoluzione degli schermi piccoli (notebook) fa sì che i caratteri siano molto ridotti e difficili da leggere. In questi casi vi consigliamo di ingrandire i caratteri
      • e di accertarvi che la superficie dello schermo sia opaca, così da ridurre i riflessi e l’abbagliamento.
      • Affinché lo schermo affatichi meno gli occhi, deve essere inclinabile e regolabile in altezza. Deve poter essere abbassato fino al livello del piano di lavoro, così da evitare disturbi agli occhi e alla nuca.

      Trovate maggiori informazioni nell’opuscolo a1«L'uso del videoterminale. Informazioni utili per il vostro benessere.

      Per sedere in modo ergonomico serve una sedia da ufficio regolabile individualmente e che soddisfi i seguenti requisiti:

      • possibilità di regolare l’altezza
      • possibilità di regolare la profondità del sedile, utile in particolare per le persone con le cosce lunghe
      • possibilità di regolare l’altezza e l’inclinazione dello schienale con supporto lombare e meccanica sincronica (sistema basculante dello schienale)
      • braccioli solo se sono regolabili in tre direzioni (altezza, larghezza e profondità)

      Se cambiate spesso posizione, vi alzate brevemente ogni ora e fate qualche passo, muovete il corpo a sufficienza e non avete bisogno né di una palla da ginnastica né di un cuscino per sedia. Questi prodotti sono pensati per svolgere esercizi di forza e coordinazione, con cui allenare i muscoli del tronco e del pavimento pelvico.

      In ogni caso dovreste utilizzarli solo per breve tempo, poiché stare seduti senza schienale richiede alla muscolatura uno sforzo costante che non è in grado di sostenere. I muscoli dorsali si affaticano e vi portano ad avere una schiena curva (ipercifosi o iperlordosi), quindi ad assumere una postura non sana. La sollecitazione della schiena aumenta, provocando dei disturbi. Per ridurre durevolmente la sollecitazione a cui è sottoposta la parte inferiore della schiena, vi consigliamo di analizzare la postazione di lavoro. Per approfondire il tema vi invitiamo a visitare il nostro sito Ergonomia sul lavoro: allestire il posto di lavoro al videoterminale.

      Clima ambiente e luce

      La temperatura, l’umidità dell’aria e la corrente d’aria, ma anche la luce, indicano se il clima di un locale è buono o lacunoso. Nelle Indicazioni relative alle ordinanze 3 e 4 concernenti la legge sul lavoro (LL 3 e 4) è riportato quanto segue:

      Temperatura, umidità dell’aria, velocità dell’aria

      La temperatura dell’aria auspicata per le attività sedentarie, soprattutto l’attività intellettuale (ad esempio lavoro al videoterminale), è compresa tra 21 e 23 °C. Per il lavoro manuale leggero svolto in posizione seduta si consigliano dai 20 ai 22 °C.Percepiamo l’aria come gradevole quando la sua umidità è compresa tra il 30 per cento in inverno (con 19-24 °C) e fino al 65 per cento in estate (con 22-28 °C). Le correnti d’aria possono alterare la sensazione di benessere se il movimento dell’aria è superiore a 0,1 m/s.

      Maggiori informazioni sono disponibili agli articoli 16 e 17 delle Indicazioni relative alle ordinanze 3 e 4 concernenti la legge sul lavoro.

      Luce e illuminazione

      L’illuminazione non influisce solo sulle condizioni di visibilità, ma anche sui processi fisiologici (metabolismo, circolazione sanguigna e bilancio ormonale). La luce è una sorta di animatrice, poiché ha un influsso positivo sulla psiche favorendo il benessere e la motivazione.
      I locali di lavoro devono beneficiare sia di luce naturale sia di un’illuminazione artificiale. La luce artificiale deve assicurare condizioni di visibilità adeguate al genere e alle esigenze del lavoro, come pure all’età delle persone.

      I valori di riferimento per l’intensità luminosa E [lx] sono precisati nella tabella 315-1 Valori di illuminamento (E) richiesti per un’illuminazione nominale nei locali (art. 15 delle Indicazioni).Le persone più anziane o con problemi di vista necessitano di una luce più intensa per riuscire a lavorare senza affaticarsi e senza commettere errori.

      Per maggiori informazioni rimandiamo all’art. 15 delle Indicazioni relative alle ordinanze 3 e 4 concernenti la legge sul lavoro.

       

      Quali dimensioni deve avere un ufficio?

      Un postazione di lavoro al videoterminale dotata di un’attrezzatura media richiede almeno da 8 a 10 m2 di superficie contigua.

      Uffici open space

      Per gli uffici open space e multifunzione vi occorre in media (comprese le superfici aggiuntive necessarie per vie di passaggio, scale, sale per riunioni e isole ufficio, postazioni in cui ritirarsi e spazi comuni) una superficie di 10-25m2 per ogni postazione di lavoro.
      Trovate i requisiti per le superfici degli uffici all’art. 23 delle Indicazioni relative alle ordinanze 3 e 4 concernenti la legge sul lavoro

      Domande sull’assunzione dei costi

      La Suva è un’assicurazione infortuni e pertanto non assume i costi per misure di questo genere. La responsabilità e competenza per l’allestimento dei posti di lavoro spetta ai datori di lavoro. Se il lavoratore ha bisogno di accessori particolari a causa di una malattia, può rivolgersi alla sua cassa malati per richiedere un contributo alle spese. Se l’infortunio costringe una persona a usare attrezzature di lavoro particolari non contemplate dalla Legge sull’assicurazione contro gli infortuni o dalla Legge sul lavoro, è possibile precisare l’acquisto di tali attrezzature d’intesa con l’Ufficio AI.

      I datori di lavoro sono tenuti ad assumere i costi di occhiali adatti per lavorare al computer?

      La Legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF / OAINF) e la Legge sul lavoro (LL) non obbligano il datore di lavoro a sostenere il costo degli occhiali per il lavoro al videoterminale. Il motivo è dato dal fatto che questo aiuto alla vista costituisce una misura individuale. Per i datori di lavoro sarebbe tuttavia ragionevole rimborsare una parte dell’importo destinato ad acquistare occhiali per computer, ad esempio nel quadro della promozione della salute in azienda.

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