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Esempio di infortunio: morte in uno scavo

Lavorare dentro a uno scavo può essere molto pericoloso, soprattutto se la sicurezza è messa a rischio per il mancato rispetto delle regole. Questo materiale illustrativo vi aiuta a sensibilizzare il personale in merito ai pericoli dei lavori di scavo e a prevenire così gli infortuni.

Indice

L'essenziale in breve

Se le regole di sicurezza non sono rispettate nei lavori di scavo, aumenta il rischio di infortuni che in casi estremi possono causare la morte della persona coinvolta. Nel nostro esempio un operaio edile ha subito un infortunio mortale in uno scavo.

Ecco la dinamica del tragico infortunio:

  • Un operaio edile, nel posare una canalizzazione in uno scavo profondo tre metri, viene sepolto da sei tonnellate di terra e muore a causa delle lesioni interne riportate.
  • L’infortunio è accaduto perché non è stata adottata alcuna misura per mettere lo scavo in sicurezza da cedimenti.
  • È stata violata una regola vitale che dice: «Mettiamo in sicurezza gli scavi a partire da una profondità di 1,5 m».

Operaio edile sepolto da sei tonnellate di terra

Due operai edili sono stati incaricati di posare una canalizzazione per una casa monofamiliare. Per lavorare più rapidamente, uno è alla guida dell’escavatore, mentre l’altro opera con una pala nello scavo profondo circa tre metri.

Entrambi sono assorti nel loro lavoro e hanno quasi dimenticato la frattura nella scarpata ripida dello scavo che avevano osservato al mattino, prima di iniziare i lavori. In quel momento avevano pensato che se la parete aveva già retto per tutta la notte, sarebbe rimasta stabile. Hanno sottovalutato rischio, senza pensare alle possibili conseguenze fatali.

Succede infatti l’irreparabile: una parte del terreno si stacca improvvisamente dalla scarpata, al margine della quale era stato accumulato il materiale di scavo. Il materiale finisce dentro allo scavo insieme al terreno collassato. L’operaio impegnato all’interno della fossa viene sorpreso dalla massa in caduta e non ha il tempo di mettersi in salvo. Viene travolto da sei tonnellate di materiale e schiacciato contro la scarpata opposta, subendo gravi lesioni interne. Per lui non c’è più nulla da fare e muore sul posto.

Regole vitali per chi lavora nell'edilizia
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Analisi della catena degli errori

Gli infortuni non possono e non devono accadere. Qui spieghiamo le misure che non sono state adottate in questo caso concreto e come gli operai avrebbero potuto evitare l’infortunio.

Sottovalutazione dei pericoli

L’infortunio è accaduto perché nessuno è intervenuto per mettere lo scavo in sicurezza da cedimenti e garantire così la sicurezza dei lavoratori. Il terreno sul luogo dell’infortunio, successivamente esaminato da alcuni esperti per comprendere la dinamica dell’infortunio, è stato giudicato al più «mediamente compatto». La scarpata dello scavo era troppo ripida per le condizioni del terreno e il pericolo avrebbe dovuto essere rilevato già prima.

Responsabilità del datore di lavoro

L’infortunio è finito in tribunale. Il proprietario dell’impresa edile coinvolta nei lavori è stato accusato di omicidio colposo e per questo giudicato colpevole. Egli è infatti responsabile della sicurezza nella propria azienda e per questo gli viene attribuita una parte della colpa nel caso di infortuni. Avendo tollerato che i propri dipendenti lavorassero in uno scavo non messo in sicurezza, egli non ha adempiuto alle proprie responsabilità.

L’Ordinanza sui lavori di costruzione stabilisce che le scarpate degli scavi sono considerate non sicure se il rapporto tra verticale e orizzontale è più di 2:1 (nei materiali ben compatti e nei materiali mediamente compatti ma ancora stabili) o 1:1 (nei terreni franosi).

L’Ordinanza sui lavori di costruzione stabilisce che le scarpate degli scavi sono considerate non sicure se il rapporto tra verticale e orizzontale è più di 2:1 (nei materiali ben compatti e nei materiali mediamente compatti ma ancora stabili) o 1:1 (nei terreni franosi).

Come evitare infortuni di questo tipo

Datori di lavoro e superiori

  • Tener conto delle disposizioni di sicurezza già durante la preparazione dei lavori.
  • Se lo scavo non è sicuro, dire STOP e sospendere immediatamente i lavori.
  • Verificare le misure adottate e svolgere controlli costanti. Ordinare subito l’eliminazione di eventuali difetti.
  • Istruire periodicamente i dipendenti e sensibilizzarli nei confronti dei pericoli legati agli scavi.
  • Non tollerare in alcun caso i comportamenti a rischio dei lavoratori.

Personale

  • Se le misure di sicurezza mancano o sono insufficienti, dire STOP, sospendere i lavori e avvisare subito sia i colleghi che il superiore.

Download e ordinazioni

Fondamenti di legge

  • Ordinanza sui lavori di costruzione, capitolo 5: scavi, pozzi e scavi generali artt. da 68 a 76

    Il datore di lavoro deve fare in modo che gli scavi siano messi in sicurezza, affinché i lavoratori al loro interno non siano esposti al pericolo di smottamenti.
  • Obblighi del datore di lavoro:
    • Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni, art. 6

      Il datore di lavoro è tenuto a informare di eventuali pericoli tutte le persone occupate nella sua azienda. Egli deve assicurarsi anche che rispettino le regole di sicurezza.
    • Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni, art. 7

      L’ordinanza stabilisce che il lavoratore cui sono affidati compiti di sicurezza sul lavoro deve perfezionarsi di continuo.
    • Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni, art. 8

      I lavori connessi con pericoli particolari possono essere affidati solo a persone adeguatamente formate al riguardo.
  • Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni, art. 82

    Il datore di lavoro deve adoperarsi con tutti i mezzi per la sicurezza dei propri lavoratori, che devono supportarlo in questa attività.

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