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Radiazioni ionizzanti: rischi e misure di protezione

Le radiazioni ionizzanti derivano da impianti a raggi X o fonti radioattive in diversi ambiti di applicazione nell'industria, in campo medico e nella ricerca. Queste attività nascondono rischi per la salute. Qui potete informarvi sull'obbligo di autorizzazione e sulle misure di protezione necessarie per le aziende interessate.

Indice

L'essenziale in breve

Le radiazioni ionizzanti possono presentarsi sotto forma di raggi X oppure possono essere prodotte dal processo di decadimento radioattivo. In assenza di protezione possono verificarsi danni a lungo termine per la salute.

Per questo motivo è importante osservare i seguenti punti:

  • L'impiego di radiazioni ionizzanti richiede l'attuazione di misure di protezione.
  • Per utilizzare le radiazioni ionizzanti è necessario disporre di un'apposita autorizzazione, necessaria anche nel caso in cui i collaboratori siano persone professionalmente esposte a radiazione in un'altra azienda.
  • Assicurarsi che le persone professionalmente esposte a radiazione abbiano ricevuto un'adeguata formazione nell'ambito della radioprotezione e che siano state informate della dose di radiazione prevista.

Sulla piattaforma online «Radiation Portal Switzerland» (RPS)  dell'Ufficio federale della sanità pubblica è possibile richiedere una licenza per le radiazioni ionizzanti.

Misure di protezione salvavita in caso di utilizzo di radiazioni inonizzati

Nella peggiore delle ipotesi una dose elevata di raggi ionizzanti può causare la morte. È quindi indispensabile l'attuazione delle misure di legge.

Nel caso di lavori che prevedono:

  • radioattività
  • raggi X

i datori di lavoro hanno l'obbligo di garantire la radioprotezione.

Le disposizioni riguardanti le radiazioni ionizzanti sono contenute nella Legge sulla radioprotezione (LRaP ) e nell'Ordinanza sulla radioprotezione (ORaP ). Qui è, inoltre, disponibile una panoramica  di tutte le disposizioni di legge.

Se i collaboratori sono impiegati in ambienti di lavoro esposti al radon, si applicano disposizioni speciali. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

Principi in materia di radioprotezione

Tra i principi di radioprotezione ricordiamo i seguenti: 

Giustificazione

Esistono soluzioni complessivamente più favorevoli all'uomo e all'ambiente che non comportino l'esposizione alle radiazioni ionizzanti(LRaP, art 8, ORaP, art. 3).

Esempio: i rivelatori di incendio contenenti una sorgente radioattiva (rilevatore di fumo a ionizzazione IRM) non sono più considerati giustificati. Nel frattempo sono stati sviluppati rilevatori di incendio che non richiedono radioattività (v. Informativa dell'Ufficio federale della salute, UFSP ).

Ottimizzazione

La legislazione pone la seguente questione fondamentale: l’esposizione alle radiazioni è mantenuta al livello più basso ragionevolmente ottenibile? (Art. 9 LRaP, art. 4 ORaP, principio ALARA: «As Low As Reasonably Achievable»). Per mantenere al minimo l’esposizione alle radiazioni del vostro impianto, osservate i seguenti punti:

  • Mantenere bassa l’attività delle sorgenti radioattive o le prestazioni degli impianti. Idealmente, sostituite la sorgente radioattiva con un impianto a raggi X o con un’altra tecnologia che non richieda radiazioni ionizzanti.

Aumentare al massimo la distanza. Le radiazioni provenienti da sorgenti radioattive o da impianti a raggi X diminuiscono rapidamente con l’aumentare della distanza. Se possibile, adottate delle misure tecniche per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza, soprattutto nel caso degli impianti mobili. È vietato entrare nella zona di pericolo. Il video: Legge del quadrato della distanza in materia di radioprotezione (tedesco) spiega l’efficacia di proteggersi dalle radiazioni tenendosi a distanza.

  • Utilizzare schermature che proteggano la sorgente di radiazioni in modo da impedire che i valori limite all’esterno dell’impianto vengano superati. Schermature e altri rivestimenti di sicurezza degli impianti che si possono smontare o aprire senza l’ausilio di utensili devono essere muniti di interruttori per la revisione. Il Schermatura: radioprotezione efficace negli impianti a raggi X spiega come schermare i raggi X.
  • Se non è possibile usare una schermatura, si consiglia di indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati al tipo di radiazione. Esempio: in determinate circostanze è possibile utilizzare un grembiule di piombo per proteggersi dai raggi X.
  • Evitate di inalare particelle radioattive presenti nell’aria.
  • Evitate di ingerire particelle o oggetti contaminati da sostanze radioattive.
  • Evitate il contatto con la pelle, soprattutto se la sua funzione protettiva è compromessa, ad esempio in caso di lesioni.
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Schermatura: radioprotezione efficace negli impianti a raggi X

Il video è attualmente disponibile solo in tedesco, mentre la traduzione in italiano e francese seguirà in autunno.

Altri video
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Schermatura: radioprotezione efficace negli impianti a raggi X

Il video è attualmente disponibile solo in tedesco, mentre la traduzione in italiano e francese seguirà in autunno.

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Legge del quadrato della distanza in materia di radioprotezione

Il video è attualmente disponibile solo in tedesco, mentre la traduzione in italiano e francese seguirà in autunno.

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Impianto a raggi X con protezione totale: intensità di dose elevata interna, sicurezza esterna

Il video è attualmente disponibile solo in tedesco, mentre la traduzione in italiano e francese seguirà in autunno.

Limitazione delle dosi

Assicurarsi che i valori limite siano sempre rispettati. L'Ordinanza sulla radioprotezione stabilisce i valori limite relativi alla dose annua e all'intensità della dose.

I valori limite più importanti sono:

  • 1 mSv all'anno per le persone non professionalmente esposte a radiazioni
  • 20 mSv all'anno per le persone professionalmente esposte a radiazioni (con alcune eccezioni)

Cfr. in merito l'Ordinanza sulla radioprotezione OraP, artt. 22, 56 – 57.

Se, in determinate circostanze, non fosse possibile evitare di esporre i collaboratori a livelli elevati di radiazioni, è necessario assicurarsi che tale esposizione sia il più breve possibile. Ecco come rispettare i valori limite.

Personale professionalmente esposto a radiazioni in aziende terze

Se vi avvalete di persone in un'azienda diversa dalla vostra impiegandole come personale professionalmente esposto, vi servirà una licenza.

Sulla piattaforma online «Radiation Portal Switzerland» (RPS)  dell'Ufficio federale della sanità pubblica è possibile richiedere una licenza per le radiazioni ionizzanti.

In tal caso, è vostro dovere formare le persone professionalmente esposte a radiazioni nell'ambito della radioprotezione e informarle sulla dose di radiazioni prevista.

L'azienda necessita anche di un perito in radioprotezione in possesso di una formazione riconosciuta. Noi della Suva offriamo corsi specifici sulla radioprotezione .

Download e ordinazioni

Corsi di radioprotezione

Se nello svolgimento delle loro mansioni i collaboratori sono esposti a radiazioni ionizzanti, è importante prevedere un piano di prevenzione e un'adeguata formazione. Inoltre vengono applicate diverse norme di legge. Qui trovate le informazioni necessarie relative ai corsi in materia.

Formazione su radiazioni ionizzanti e radioattività

Formazione su radiazioni ionizzanti e radioattività

La radioattività o i raggi X sono pericolosi. Per questo motivo si richiedono periti che possano manipolarli in maniera sicura. Trovate le informazioni sulla formazione qui.
Radioattività: seguire una formazione

Smaltimento di sostanze radioattive

Se in azienda sono presenti sostanze radioattive da smaltire, occorre farlo presente alla Suva,specialmente se si tratta di «siti contaminati» per i quali non è mai stata rilasciata alcuna autorizzazione. Dopodiché vi forniremo informazioni sull'ulteriore procedura a seguire.

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